STARTUP BUS NEWS
QR code per la pagina originale

The Legend of Zelda: Spirit Tracks

La ventennale serie di Zelda continua a stupire, con un ritorno trionfale su DS

Voto WebNews
8,9
Data di uscita

11 Dicembre 2009

Giudizi
  • Giocabilità9,5
  • Grafica9,0
  • Sonoro9,0
  • Multiplayer8,0
  • Longevità9,0
Pro

Una nuova, splendida avventura della serie Zelda. Tra i migliori titoli per Nintendo DS

Contro

Qualche sporadico calo di frame-rate

Di ,

Giocabilità

Senza fornire alcuno spoiler sulla trama, basti sapere che la Principessa Zelda offrirà a Link il suo potere, che le permette di impossessarsi degli spiriti, mutando forma a seconda delle necessità: a ciascuna mutazione corrisponde infatti una diversa abilità.

Questa nuova caratteristica, la più importante tra le novità offerte da The Legend of Zelda: Spirit Tracks, aggiunge un tocco di innovazione nella classica struttura dei dungeon e coinvolge il giocatore in un nuovo elemento nel gameplay: guidare la Principessa disegnandole il percorso da seguire sullo schermo tattile.

Andando avanti nel gioco si capisce come l’aiuto di Zelda sia fondamentale sia per i combattimenti che per gli intricati enigmi da affrontare. Inoltre rappresenta un utilissimo strumento per distrarre i nemici favorendo così i vostri attacchi: in The Legend of Zelda: Spirit Tracks, infatti, i nemici possono essere colpiti esclusivamente alle spalle.

Cooperazione di Zelda a parte, i rimanenti elementi di gameplay sono quelli che ogni appassionato della serie ormai conosce bene, con annesso un level design a livello di eccellenza, esplorazione dei dungeon, combattimenti ed enigmi coinvolgenti e ben congegnati (forse tra i più complessi dell’intera serie).

Menzione particolare merita, poi, la Torre degli Spiriti, enorme e in grado di offrire una quantità impressionante di dungeon, per una longevità che stupirà anche i giocatori che hanno portato a termine Phantom Hourglass.

Controlli e telecamera sono, come sempre, perfetti e lo schermo tattile è sfruttato a dovere, soprattutto per controllare i movimenti della bionda Principessa, tanto da ritenere impensabile una conversione su una qualsiasi altra console in commercio.

Meno apprezzabile, invece, è l’utilizzo dello strumento musicale tramite microfono che, per limiti tecnici dello stesso, tende a confondere i soffi emessi volutamente con i semplici suoni ambientali circostanti…

Un doveroso accenno va anche allo splendido nuovo territorio da esplorare che, liberato dall’acqua  che ricopriva Phantom Hourglass, offre una grande varietà di locazioni da visitare, che spaziano dai classici dungeon al chiuso già citati alle fitte foreste e alle montagne innevate, senza contare la moltitudine di ambienti secondari, tenendo quindi ben lontana la parola “ripetitività” dal vocabolario di The Legend of Zelda: Spirit Tracks.

All’enorme quantità di cose da fare, di quest da affrontare e di missioni secondarie con cui passare il tempo, il gioco aggiunge, inoltre, una modalità multiplayer molto simile a quanto già offerto dal precedente episodio. Quattro amici potranno unire le forze nella Modalità Sfida, per raccogliere il maggior numero di Gemme della Forza, e registrare i propri risultati nella classifica generale.

Giudizio tecnico

Forse, grazie alla maggiore varietà di ambientazioni, l’aspetto grafico di The Legend of Zelda: Spirit Tracks supera persino l’ottima fattura di Phantom Hourglass. Lo schermo in alto mostra un’utilissima mappa, disegnata con cura per rendere quasi superfluo qualsiasi altro punto di riferimento.

Tuttavia, è impossibile non guardare ciò che accade nello schermo inferiore: un’avventura narrata con la grafica più sontuosa che la ludoteca DS possa offrire.

I personaggi, e persino i nemici, sembrano colmi di vita grazie a fluide animazioni che rendono giustizia all’aspetto cartoon di The Legend of Zelda: Spirit Tracks e fanno del piccolo Link uno dei protagonisti più espressivi di sempre.

Purtroppo il prezzo da pagare per un simile risultato è qualche sporadico calo di frame-rate nelle fasi più concitate, ma che, fortunatamente, non avrà modo di minare l’esperienza di gioco con frequenza.

Ogni episodio di The Legend of Zelda che si rispetti, infine, fa un uso superbo della splendida colonna sonora, mutando dinamicamente le musiche di soffondo a seconda di ciò che accade a Link. The Legend of Zelda: Spirit Tracks  non è certo da meno. Se però all’eccellente colonna sonora si aggiunge il coinvolgimento del giocatore in prima persona nell’uso di uno strumento musicale (un flauto) da suonare con l’ausilio touch-screen e microfono, diventa subito palese l’importanza del comparto sonoro in questa nuova avventura di Link.

Notizie su
Commenta e partecipa alle discussioni