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Unbound Saga

Un picchiaduro a scorrimento intrappolato in un fumetto

Voto WebNews
6,9
Data di uscita

27 Luglio 2009

Giudizi
  • Giocabilità6,7
  • Grafica7,7
  • Sonoro7,0
  • Longevità6,0
Pro

Graficamente intrigante. Buon sonoro. Stile originale

Contro

Alla lunga, risulta ripetitivo e quindi poco longevo

Di ,

Giocabilità

In Unbound Saga tutto si basa sulla possibilità di “switchare” al volo tra un personaggio e l’altro (mediante il tasto Select sulla console), scegliendo quello più adatto alla situazione che dobbiamo affrontare.

D’altronde il vero ribelle del gioco è Rick, che si ritrova a vestire i panni del giustiziere della strada nonostante non gradisca questo ruolo…. E così, insieme a Lori, decide di opporsi a chi “tiene” la matita, per tagliare una volta per tutte i fili di questa sorta di burattinaio. Uno spunto di trama interessante, ma che, come detto, si riduce a un noioso passaggio in sequenza di una manciata di livelli, che a loro volta presentano sempre e comunque la stessa identica cosa: ripulire lo schermo da un gruppo di manigoldi per avanzare verso un nuovo stage.

Le cose da fare, quindi, sono ben poche, le situazioni sono molto simili tra loro e l’unica variante è rappresentata dai nemici e dagli sfondi. In questo senso, l’autore (che ogni tanto compare sottoforma di mano disegnante!), ha una certa fantasia e ci propone di volta in volta nuovi cattivi da mandare KO. Ma è una piccola consolazione, di fronte a una struttura di gioco vecchiotta e che si evolve esclusivamente per quel che riguarda l’aspetto visivo.

Ci piace sempre ritornare indietro nel tempo e un buon picchiaduro vecchio stile non si rifiuta mai, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più esaltante, qualche trovata in più, vista anche la cura con cui il team di sviluppo ha lavorato sull’aspetto grafico di Unbound Saga. E invece ci ritroviamo tra le mani un gioco apparentemente nuovo, ma dal feeling oltre che old style, anche scadente

Certo ci sono mosse da sbloccare, super combo da effettuare, personaggi che crescono in stile GDR, ma nessuno di questi elementi è in grado di innalzare un livello di divertimento che rimane sempre e comunque molto soporifero.

Anche la possibilità di migliorare le caratteristiche dei protagonisti non è poi così importante ai fini del gameplay. Abbiamo provato a far crescere Rick e a “lasciare indietro” Lori, ma in concreto i risultati ottenuti negli scontri sono stati gli stessi. Magari c’è meno coreografia, perché sbloccando le mosse speciali si ha a che fare con movimenti più spettacolari, ma in termini di efficacia non è cambiato granché.

Insomma, i dieci livelli di cui è composto Unbound Saga rappresentano una sfida decisamente ripetitiva, che smorza ben presto la curiosità iniziale destata dallo stile originale con cui si presenta.

Giudizio tecnico

Una volta caricato Unbound Saga sulla PSP, l’appeal grafico spinge senza dubbio ad avviare la partita con tutti i buoni propositi del caso. La sequenza introduttiva, infatti, è molto bella (per certi versi ricorda quella di inFamous), con una voce narrante e l’antefatto della storia raccontato in stile fumetto.

Lo story mode si apre con l’arrivo sulle strade umide e buie di una cittadina poco raccomandabile. L’impatto visivo è ottimo, come di buona fattura sono i modelli poligonali dei personaggi, ben caratterizzati anche nel linguaggio, grazie all’uso frequente di baloon che ne evidenziano battute e consigli su come portare avanti il gioco.

Allo stesso modo gli scenari di Unbound Saga sono disegnati (è veramente il caso di dirlo) con estrema cura, anche se risultano veramente limitati in termini di spazio. L’azione si svolge, infatti, all’interno di ogni singola vignetta e quindi potete ben immaginare quanto ci sia poca libertà di movimento, soprattutto quando i nemici sono in sovrannumero. Molto bella anche la scelta di far scomparire i nemici appena sconfitti come se fossero fogli al vento!

Dal punto di vista sonoro, la musica di sottofondo è parsa ripetitiva e quasi ossessiva mentre è ottima e intrigante la voce narrante, così come le urla dei nemici e i vari “BLAM!” e “BOOM!” che appaiono a schermo.

Unbound Saga è un gioco non completamente da bocciare, ma, visti determinati presupposti, poteva regalarci senz’altro qualcosa di più…

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