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Way of the Samurai 3

Un Action che dà massima libertà di scelta al giocatore. Anche di non giocare...

Voto WebNews
5,9
Data di uscita

12 Marzo 2010

Giudizi
  • Giocabilità4,0
  • Grafica5,5
  • Sonoro6,5
  • Longevità7,5
Pro

La struttura di gioco è davvero intrigante. La possibilità di agire come si preferisce spinge a provare più strade per scoprire i vari finali

Contro

Tecnicamente, il gioco è insufficiente sotto ogni punto di vista. Alcuni problemi di game design, inoltre, eliminano il desiderio di affrontare più volte l'avventura per scoprirne tutti i possibili epiloghi

Di ,

Giocabilità

Il principio base di Way of the Samurai 3 è molto semplice. Il giocatore crea il proprio personaggio e viene gettato in un’ambientazione piuttosto spartana, l’open world più piccolo che ci sia capitato di vedere nell’attuale generazione di console. La struttura sandbox del gioco, infatti, è stata inserita all’interno di un mondo minuscolo, composto da una decina scarsa di ambientazioni, dove il giocatore può muoversi liberamente decidendo come comportarsi.

In sostanza, in base al comportamento del giocatore, la trama prende svolte sempre diverse, portando a uno degli oltre 15 finali presenti nel disco. La storia ruota attorno alla lotta fra tre fazioni, tutte desiderose di avere la meglio sulle altre per salire al potere. In questa cornice di eventi si inserisce il giocatore, che può scegliere liberamente se sostenere una delle fazioni sul campo, se seguire il proprio cammino senza curarsi di niente e nessuno, o se fare il doppio gioco per ottenere il massimo da ogni parte.

L’idea in sé è piuttosto interessante, ma esattamente come accadeva negli altri capitoli della serie, non è supportata da un gameplay all’altezza. L’Intelligenza Artificiale dei personaggi che popolano le ambientazioni, infatti, è quanto di più semplice e basilare si possa trovare in circolazione e non è in grado di affrontare a dovere una struttura tanto complessa.

Proprio per questo, per esempio, in Way of the Samurai 3 gli abitanti della città non sono in grado di capire se il protagonista stia correndo con la spada in pugno per un motivo valido, o per compiere un’azione malvagia, e reagiscono sempre e comunque fuggendo terrorizzati e chiamando le guardie.

A questo si affiancano un sistema di combattimento poco profondo, le cui poche mosse a disposizione sono legate alle armi utilizzate e all’esperienza con esse accumulata, e alcuni errori di game design che rendono l’intera esperienza ancor più difficile da digerire.

Prendendosi una pausa dalla trama principale, è possibile dedicarsi a una serie di missioni secondarie tutte piuttosto simili tra loro, che però possono essere affrontate solo una alla volta. Non è infatti possibile creare una lista di compiti da portare a termine dopo averli accettati, visto che il gioco non permette di attivare una quest mentre se ne sta affrontando un’altra. Questo elemento, anche se visto dall’esterno potrebbe sembrare insignificante, in realtà pesa come un macigno sui ritmi del gioco.

Giudizio tecnico

Sul fronte puramente tecnico la situazione è davvero desolante. Way of the Samurai 3, sotto molti punti di vista, non sembra nemmeno un gioco appartenente all’attuale generazione di console… L’aliasing è presente in maniera massiccia e i personaggi sono caratterizzati da animazioni legnose e mal collegate fra loro, sia durante le fasi esplorative che nel mezzo dei combattimenti.

A questo si aggiunge la quasi totale mancanza di interattività delle ambientazioni, che scorrono sullo schermo prive di qualsiasi tipo di fisica o di elementi che reagiscano alle sollecitazioni del protagonista. Gli unici oggetti interattivi sono le casse. Uno scenario simile poteva essere accettato tranquillamente nell’era della PlayStation 2, ma in pieno 2010 queste soluzioni possono essere giustificate sulle console portatili, non certo su PlayStation 3 e Xbox 360.

Nemmeno il comparto sonoro riesce a distinguersi positivamente, visto che offre musiche piuttosto anonime e dialoghi privi di doppiaggio.

Sotto alcuni punti di vista sembra quasi di trovarsi di fronte ai vecchi capitoli della serie, arricchiti da alcune texture a risoluzione più elevata. Un po’ poco.

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