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Windows Xp sul mercato

Il momento tanto atteso è arrivato, il nuovo sistema operativo di Redmond è sul mercato. Molti addetti ai lavori sono concordi nel definirlo più sicuro e soprattutto più stabile. E intanto Gates marcia alla conquista del mercato "mobile".

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Windows XP è qualcosa di più di una mera riedizione di Windows. Intanto va sottolineata la crescente integrazione con il web. Infatti il browser instrada l’utente verso MSN dove ci si potrà registrare all’instant messaging ed aprire quindi un account di posta elettronica. Addirittura i nuovi servizi prevedono la presenza di “alert” specifici, relativi ai titoli di borsa, che avvertono ad esempio quando è il caso di vendere o comprare azioni. O magari un alert che ci avviserà su un ritardo del nostro volo. Ma la novità più importante è l’addio al vecchio Ms-Dos. Al suo posto ora ci sarà un nuovo Kernel (ovvero il cuore di tutti i sistemi operativi) che si è già dimostrato pienamente affidabile e sicuro su Windows NT e 2000 e cioè sistemi operativi di tipo server. Saranno, almeno secondo le attese, ridotti al minimo i casi di “riavvio” e le situazioni di “blocco”. In fin dei conti c’è un Kernel di tipo server anche nel cuore di sistemi operativi di successo come Linux e Mac OS X. Sicurezza e stabilità dunque. Due requisiti essenziali per lo sviluppo dell’ e-commerce e dello shopping line.



Il team di Bill Gates pensa in grande. E grande è l’iniziativa .net alla cui base c’è il progetto HailStorm, in pratica un sistema per la definizione e la classificazione di dati. Quindi sempre più integrazione tra basi di dati e web e sempre più attenzione verso il mercato delle transazioni online. Nel Dna di questo progetto c’è comunque un modo di vedere il futuro dell’informatica certamente diverso, con un occhio rivolto alle esperienze del movimento Open Source e dello stesso file sharing lanciato da Napster. In questa ottica è il software che diviene protagonista sostituendo di fatto la macchina e il sistema operativo. Il funzionamento è semplice e rivoluzionario al tempo stesso. L’utente, ad esempio, decide di scaricare un film dalla Rete per cui va sul sito internet del distributore. A questo punto il sistema del distributore “chiederà” a HailStorm di verificare l’effettiva consistenza del “budget” dell’utente. Contemporaneamente a questa ricerca il servizio di Microsoft controllerà che il distributore abbia pagato i diritti alla casa cinematografica che ha prodotto il film.



Ma Microsoft non si ferma qui. È ormai palese come Redmond abbia tra le sue mire il mercato del “mobile”. Sono cresciuti infatti negli ultimi mesi gli sforzi e soprattutto gli investimenti finanziari in questo settore come ha del resto dichiarato lo stesso responsabile delle soluzioni mobile Juha Christensen. Oltre cinque miliardi di dollari saranno destinati a potenziare il comparto delle soluzioni per la mobilità. Tra l’altro gli uomini di Gates stanno studiando un nuovo tipo di telefono ed un nuovo software per la navigazione in Internet in collaborazione con la società Sendo di cui Microsoft ha acquisito di recente una quota azionaria di minoranza.