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AlltheWeb sfida Google

Il motore di ricerca della FAST vanta un numero di pagine indicizzate maggiore rispetto a quello del motore di ricerca più famoso del Web. È solo un successo di immagine, o Google deve iniziare realmente a preoccuparsi?

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Ad aprile era stato Teoma
a proclamare l’imminente detronizzazione di Google
con parole che erano parse
un po’ avventate per un motore di ricerca ancora in fase sperimentale. La
minaccia alla leadership di Google che viene da AlltheWeb.com sembra invece più fondata,
non foss’altro perché il motore di ricerca della Fast Search & Transfer ha già portato
a casa un primo importante risultato: il maggior numero di pagine
indicizzate
sul Web.

«AlltheWeb […] adesso cerca tra 2.095.568.809 pagine Web
contro le 2.073.418.204 indicizzate sulla homepage di Google», ha dichiarato
trionfante la FAST in un comunicato del 16 giugno. Il portavoce Jami Axelrod ha
spiegato che, sebbene questi numeri sembrino molto vicini, in realtà il dominio
di AlltheWeb è molto più marcato, dal momento che Google conta anche le pagine
che non sono completamente indicizzate. AlltheWeb invece, ha spiegato Axelrod, dichiara
solo le pagine “pure”, completamente indicizzate, e non mette in conto gli altri
tipi di file ricercabili grazie al motore.

Per AlltheWeb si tratta, più che altro, di una successo di immagine:
«Grande non è necessariamente meglio», spiega Chris Sherman, redattore della
newsletter SearchDay su SearchEngineWatch.com; «ma l’indice di 2,1 miliardi di documenti di AlltheWeb, unito con l’alta qualità del suo motore, è una combinazione vincente

per gli utenti». Oltre alle pagine Web, AlltheWeb permette infatti di cercare
anche notizie, immagini, video, MP3, documenti PDF e file FTP. AlltheWeb
dichiara anche di possedere l’indice più fresco della Rete, dal momento che i suoi spider compiono un aggiornamento completo delle pagine ogni 7-11 giorni.

La leadership di Google appare ancora solida, vista l’efficacia
del suo algoritmo di ricerca e il bacino di affezionati clienti conquistato
con una serie di mosse azzeccate, prima fra tutte l’acquisizione dell’archivio
completo di USENET,
l’ex Deja.com. Eppure è certo che la strategia di FAST è parecchio aggressiva.
L’amministratore delegato della società, John M. Lervick, snocciola risultati:
«La dimensione dell’indice di AlltheWeb dimostra la capacità di crescita
unica dei nostri prodotti di ricerca, mentre il supporto per molteplici tipi
di file e di lingue mostra la nostra flessibilità e la capacità universale
di ricerca. L’integrazione delle ultime notizie evidenzia le nostre capacità
di indicizzazione in tempo reale, mentre le nostre avanzate capacità linguistiche
e di categorizzazione interpretano automaticamente il corretto significato
delle query e inviano agli utenti le informazioni più rilevanti».

Lervick non mostra alcuna timidezza nei confronti dell’ingombrante avversario; anzi dichiara: «Speriamo davvero che Google reagisca».
«Dati i round passati nelle guerre dei motori di ricerca, ci si può aspettare
che il numero di pagine indicizzate scritto su Google aumenterà di giorno
in giorno», gli ha fatto eco Chris Sherman. Ma, nonostante le aspettative,
l’indice di Google è fermo ancora alla cifra di una settimana fa.