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TLC: crisi in occidente, l’Asia brilla

Un rapporto delle Nazioni Unite evidenzia come gli investimenti dei governi asiatici nelle telecomunicazioni stiano conducendo la regione fuori dalla crisi.

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Sono asiatiche sette delle dieci compagnie di telecomunicazione più redditizie del mondo. Lo rivela un rapporto dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, un’agenzia delle Nazioni Unite appena presentato alla fiera biennale del settore apertasi lunedì ad Hong Kong.

Secondo i dati dell’UIT, l’Asia si è ormai affermata come il primo mercato mondiale delle telecomunicazioni, detenendo la leadership per quanto riguarda l’uso dei telefonini e l’installazione dei servizi a banda larga. Una supremazia che, secondo il rapporto, si spiega con un maggiore impegno dei governi asiatici rispetto a quelli occidentali.

Un risultato tanto più significativo se confrontato con le bancarotte dei colossi di TLC statunitensi. «L’Asia ha mostrato che la via per uscire dalla recessione è investire nelle reti di prossima generazione e continuare ad innovare», ha dichiarato Yoshio Utsumi, segretario generale dell’UTI. «Ora la regione sta raccogliendo ciò che ha seminato».