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Apple contesta il risarcimento Microsoft

Secondo Steve Jobs e soci, dietro il risarcimento miliardario offerto da Microsoft ai clienti californiani si nasconde l'ennesima furbata.

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Il risarcimento miliardario offerto da Microsoft agli utenti californiani manda su tutte le furie Apple Computer che vi intravede l’ennesima furbata della casa di Redmond.

Sotto accusa la clausola per la quale un terzo dei risarcimenti non reclamati saranno trattenuti da Microsoft e i restanti due terzi saranno devoluti alle scuole dello stato. Apple sottolinea, dati alla mano, che il 25 per cento degli aventi diritto dimentica generalmente di riscuotere i risarcimenti; un dato che avrebbe il doppio effetto di ridurre i costi di Microsoft e di accrescere ulteriormente la sua quota di mercato nel settore delle forniture scolastiche.

Si tratta di un dente particolarmente dolente per Apple, un tempo leader nelle scuole. La casa di Cupertino propone che Microsoft devolva l’intera somma non riscossa alle scuole sotto forma di buoni acquisto validi per qualsiasi marca, non solo per Microsoft.

Il gigante di Redmond aveva offerto questa settimana a 13 milioni di clienti californiani 1 miliardo di dollari in buoni acquisto. Si trattava della risposta ad una denuncia risalente al 1999, quando un gran numero di clienti Microsoft californiani si era rivolto alla giustizia ritenendo di aver pagato un prezzo scorretto a causa della posizione dominante di Bill Gates e soci nel mercato dei sistemi operativi e dei programmi da ufficio.