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Pesce d’aprile online getta nel panico Hong Kong

Assalto ai supermercati e crollo delle borse dopo che un falso sito d'informazione aveva diffuso la notizia di una prossima messa in quarantena dell'isola. Arrestato un quattordicenne.

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Un quattordicenne di Hong Kong è stato arrestato per aver scatenato, tramite il suo sito Web, il panico nell’isola e sui mercati finanziari. Il ragazzo aveva pubblicato alcune pagine, formattate per essere scambiate con quelle del Mingpao, il principale quotidiano di Hong Kong, nelle quali riferiva il progetto di mettere in quarantena l’intera metropoli in relazione all’attuale epidemia di polmonite atipica (SARS).

Il governo dell’isola è stato costretto ad una frettolosa smentita, dopo che la gente aveva preso a riversarsi nei supermercati per fare scorte e la borsa era crollata per il contraccolpo che l’avvenimento avrebbe avuto sul commercio e sul turismo. «Non abbiamo nessun progetto di dichiarare Hong Kong area infetta», ha dichiarato la responsabile della salute, Margaret Chan. «Abbiamo scorte sufficienti per soddisfare i bisogni dei cittadini», ha aggiunto la Chan, «e non c’è alcun motivo di panico».

16 persone sono morte ad Hong Kong ed altre 685 presentano i sintomi della malattia. Già parte del Commonwealth britannico, dal 1997 Hong Kong è stata ceduta alla Repubblica Popolare Cinese, sotto forma di Regione Amministrativa Speciale. È uno dei paesi più ricchi dell’estremo oriente.