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Vendeva modchip per Xbox; finisce in galera

5 mesi di prigione e 28 mila dollari di multa per un americano che vendeva chip modificati per la console Microsoft. Insorgono le associazioni per i diritti civili.

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David Rocci, un cittadino americano accusato di vendere chip modificati in grado di superare le limitazioni antipirateria della console Microsoft Xbox, è stato condannato a scontare 5 mesi di carcere. La sentenza è stata emessa da un tribunale statunitense sulla base del DMCA (Digital Millennium Copyright Act), la legge del 1998 che tutela il diritto d’autore online.

A dicembre, Rocci si era dichiarato colpevole di aver importato e venduto modchip. Oltre al periodo di detenzione in carcere, Rocci dovrà scontare ulteriori 5 mesi di arresti domiciliari e dovrà pagare 28.500 dollari di multa. Il dominio che Rocci utilizzava per il suo commercio, Isonews.com, è stato sequestrato.

Insorgono nuovamente le associazioni per i diritti civili, che da tempo tengono d’occhio il DMCA. «È sconcertante che la gente finisca in prigione per aver venduto un prodotto che potrebbe essere utilizzato anche senza violare alcun diritto d’autore», ha dichiarato Fred von Lohmann, legale della EFF (Electronic Frontier Foundation). Un modchip è un piccolo circuito che va saldato alla scheda madre della console per scavalcare i controlli antipirateria. Può essere utilizzato per eseguire programmi pirata, ma anche per utilizzare copie di backup di software acquistati regolarmente.