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MP3: chi si rivede! Morpheus

StreamCast, forte dell'assoluzione da parte di un tribunale statunitense, resuscita il suo software per il file-sharing.

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La decisione di una corte federale statunitense, in base alla quale le compagnie che forniscono software per il file-sharing non possono essere considerate responsabili del comportamento illegale dei propri utenti, fa rialzare la testa ad un intero settore. StreamCast, l’azienda produttrice di Morpheus, ha rilasciato una nuova versione del suo software per lo scambio di musica online e ha nominato un nuovo amministratore delegato.

Michael Weiss prende le redini della compagnia a distanza di un mese dall’abbandono da parte della maggior parte dei dirigenti. «È un nuovo giorno per noi», ha dichiarato Weiss, aggiungendo che la sentenza consente «di espandere la compagnia, e forse di raggiungere quegli artisti che vogliono entrare in contatto diretto con gli utenti».

Già prima della sentenza, emessa la scorsa settimana, StreamCast aveva ricevuto nuovi fondi da parte di Timberline Venture Parters; i finanziamenti consentiranno di sviluppare nuovi progetti ed implementazioni per Morpheus. Nella versione 3.0 appena rilasciata è presente ad esempio una toolbar che si integra nel browser Microsoft Internet Explorer.