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MP3: dalla Spagna nuova sfida alle major

Una scappatoia nella legislazione spagnola permette di distribuire musica online senza l'autorizzazione delle major. Ma i discografici non ci stanno.

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Dopo l’Olanda, è ora la Spagna a candidarsi quale paradiso del file-sharing musicale: nasce oggi Puretunes, un servizio con sede a Madrid, che ha intenzione di sfruttare una scappatoia della legislazione iberica per distribuire sottocosto gli ultimi successi dell’industria discografica senza il consenso delle major.

Puretunes permette di scaricare brani altrove introvabili vendendo ore di collegamento a prezzi esigui: otto ore di download illimitati costano 3,99 dollari, un mese costa 24,99 dollari.

La formula ha attirato Grokster, servizio P2P americano reduce da una recente vittoria in tribunale contro le case discografiche, che promuoverà il sito spagnolo presso i suoi utenti. Quelli di Puretunes assicurano che i detentori dei diritti avranno la loro parte di compenso sulle entrate del servizio. Ma le major sono già sul piede di guerra e hanno intenzione di contestare in tribunale la condotta di Puretunes.