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Progetto “Vola con Internet” è senza Open Source

Incentivare l'acquisto di un pc significa incentivare indirettamente le piattaforme a pagamento. Il mondo Open Source batte cassa.

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175 euro per ogni nato nel 1987. Con il progetto Vola con Internet il ministero per l’Innovazione e le Tecnologie ha stanziato 93 Milioni di Euro per incentivare i sedicenni, con un provvedimento una tantum, all’acquisto di un pc predisposto al collegamento ad Internet.

Per accedere al credito è sufficiente presentarsi presso un negozio convenzionato con apposita richiesta e lo sconto sarà automatico. Il progetto, inoltre, prevede con soli 18 euro aggiuntivi la possibilità di sostenere i 7 esami necessari per la patente informatica europea ECDL ed un credito ulteriore di 100 euro per un eventuale corso di preparazione alla patente stessa.

Il provvedimento è apparso a molti il solito intervento confuso in materia, ed una delle prime voci a farsi grossa è quella del mondo Open Source. Nella fattispecie la critica arriva dalla Free Software Foundation Europe.

Il presidente della sezione italiana Stefano Maffulli avanza due distinte constatazioni aventi egual esito: l’intervento favorisce le piattaforme a pagamento, a discapito di tutto ciò che è software libero. Infatti ad oggi risulta difficile acquistare pc che non abbiano preinstallato un sistema operativo di piattaforma proprietaria, e nel contempo la stessa piattaforma è quella prediletta attualmente dal sistema di patente europea ECDL.

La Free Software Foundation Europe sostiene dunque che il ministero abbia, con il progetto “Vola con Internet”, disincentivato un certo modo di pensare l’informatica (l’etica del Software libero teorizzata da Stallman nei primi anni ottanta). Al ministro Stanca si richiede dunque che il provvedimento venga integrato affinché la spinta del software libero non scemi sotto gli importanti quanto involontari colpi d’anca dei responsabili dell’amministrazione pubblica.