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Hi-Tech: la complessità allontana l’utente

Non capire i termini specifici allontana i consumatori dalla tecnologia. E' ciò che emerge da uno studio portato avanti su un campione di 1500 persone in Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

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Quel che non si conosce spaventa. E’ una realtà conosciuta da tempo, ma se applicata al commercio mette in chiaro errori di fondo che minano le reali potenzialità del settore. E’ di queste ore ad esempio l’esito di uno studio portato avanti dal Global Consumer Advisory Board (GCAB) di AMD, presentato in occasione del meeting semestrale tenutosi a Stoccolma, incentrato sui deterrenti all’adozione delle nuove tecnologie. Laricerca ha riguardato 1500 potenziali consumatori scelti in Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

Il risultato è tanto semplice quanto sorprendente: uno dei maggiori deterrenti all’acquisto di nuovi strumenti tecnologici è la complessità dei termini specifici usati. Nelle interviste si chiedeva il significato di parole quali “MP3” o “Bluetooth”, e sorprendente solo il 3% degli intervistati ha saputo rispondere con esattezza.

A quanto pare circa la metà dei potenziali consumatori eviterebbe la tecnologia per paura di una troppa complessità che ne minerebbe alle basi un uso efficiente. Il 46% degli intervistati, ad esempio, dichiara di non voler comprare nulla che sia difficile da configurare: una percentuale degna di nota dunque, un risultato che sicuramente darà da pensare ai progettisti di interfaccie applicate a qualunque settore tecnologico.