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Linux: al via la rivoluzione russa

IBM porta Linux in Russia: in via di apertura un centro si assistenza con sede a Mosca e collegato con le maggiori università locali. La Russia prende così il treno dell'Open Source per non soffocare i propri sviluppatori tra i sw proprietari occidentali

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IBM porta Linux in Russia. In accordo con il ministero russo per le Comunicazioni e l’Informatizzazione verrà presto aperto un Centro di Competenza Linux (Linux Competency Center) con sede a Mosca. Il centro sarà in grado di guidare allo sviluppo di nuove applicazioni, di offrire assistenza nonchè di distribuire soluzioni per tutta una serie di soluzioni Linux/IBM.

Già in Luglio si diffusero le prime voci che ipotizzavano un interesse reciproco tra la Russia e il mondo open source. La difficoltà di espansione dei software proprietari, soffocati da una estesa ed incontrollata pirateria, ed il minor costo d’avviamento dei pacchetti liberi e aperti hanno costituito il trampolino di lancio, ed ora le prime mosse sembrano concretizzarsi.

Il centro, organizzato dall’IBM, sarà collegato ad una serie di università locali per progetti riguardanti lo sviluppo di soluzioni e per la formazione, un vero e proprio investimento sul futuro per l’area sovietica. L’allontanamento dei software proprietari in arrivo da occidente è stata una misura necessaria al fine di non soffocare ulteriormente la già difficile situazione degli sviluppatori locali.