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SCO vuole Torvalds, si estende il caso Linux

Da Mercoledì anche Linus Torvalds compare tra i nomi dei testimoni della battaglia legale tra SCO e IBM su parte del codice Linux. Vari i nomi coinvolti, ed ora l'OSDL garantisce a tutti copertura legale ed economica

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Nella querelle iniziata a Marzo tra IBM e SCO compare un nome nuovo: Linus Torvalds, infatti, è stato chiamato come testimone nel processo che oppone la società detentrice dei diritti su Unix a IBM.

Torvalds non è il solo coinvolto nella causa: chiamati alla sbarra anche Novell, Stuart Cohen (Chief Executive OSDL), Richard Stallman e John Horsley (consigliere Transmeta).

La battaglia che dovrà intraprendere Torvalds ha un valore per l’intera comunità Open Source. Per questo l’Open Source Development Lab ha deciso di sostenere Torvalds assicurandogli assistenza (tramite gli studi legali AterWynne) e copertura economica nell’ambito della battaglia legale.

L’OSDL è un consorzio formato da aziende altisonanti quali IBM, Cisco, Dell, Nokia, Red Hat, Hewlett-Packard, Hitachi, Sun Microsystems, Computer Associates e molti altri. L’annuncio del gruppo ha i crismi dell’ufficialità e, in previsione di ulteriori sviluppi della vicenda, assume contorni ulteriormente estendibili in quanto viene garantita l’assistenza anche per gli “altri responsabili che venissero coinvolti nella vicenda”.

Il procedimento è basato sulle contestazioni che SCO muove ad IBM, e per conto di essa all’intera comunità Linux, su alcuni pezzi di codice protetti da copyright SCO/Unix utilizzati all’interno del kernel Linux. Sinora SCO ha mostrato solo esempi di codice ‘trafugato’ ma su queste prime prove si è scagliata l’intera comunità open source, unita nel ritenerle ridicole.