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Stanca: non spetta ai governi controllare la Rete

"Non spetta ai Governi gestire e controllare Internet". Con questa frase il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie indica il punto di vista italiano sul futuro delle politiche della Rete. Se ne discuterà a Dicembre al summit delle Nazioni Unite.

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“Se è giusto che i Governi siano coinvolti per questioni che riguardano l’interesse pubblico tuttavia non spetta ai Governi gestire e controllare Internet“: parola di Lucio stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. In occasione della presentazione del Summit mondiale delle Nazioni Unite sulla Società dell’Informazione in programma il 10 Dicembre a Ginevra, il ministro ha espresso il punto di vista italiano sulla divisione dei ruoli e delle responsabilità per il futuro della Rete.

Stanca ha espressamente sottolineato come ambiguo sia ad oggi il riconoscimento di una autorità unica responsabile della Rete. Le due visioni contrapposte ad oggi mettono su due poli diversi una visione stringente dell’autorità sui singoli governi ed un punto di vista più elastico che divide interesse pubblico da interesse economico, delegando il primo ai governi nazionali ed il secondo alle dinamiche di mercato.

Secondo il ministro Internet rappresenta una importante occasione per il rilancio dell’economia, e nel contempo risulta essere una risorsa preziosa per il sud del mondo a patto che il cosiddetto “divario digitale” riesca a trasformarsi in una auspicata “opportunità digitale“.

Il vertice di dicembre vedrà la partecipazione di 150 Paesi, più di 6 mila delegati ed una sessantina di Capi di Stato o di Governo. Obiettivo del summit è lo stabilire principi e modalità per un favorire lo sviluppo di una Società dell’Informazione aperta a tutti.