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Apple: ecco l’iPod da taschino

Il nuovo iPod mini da 4Gb è la novità più importante presentata da Steve Jobs al Macworld 2004. Nuove versioni anche per la suite iLife e per Office Mac.

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La star più attesa si è materializzata in sala intorno alle 11.00,
ora di San Francisco. In quel momento Steve Jobs presentava alla platea
del Macworld 2004 e alle migliaia di "melomani" collegati via Internet,
iPod mini. Il tam-tam era divenuto via via più insistente col
passare dei giorni. Che Apple avrebbe mostrato al mondo una versione ridotta
del suo lettore MP3 era, insomma, cosa certa. I dubbi si concentravano ormai
sui semplici dettagli dell’operazione: prezzi, colori, capacità.

Se cromaticamente la scelta è ampia (5 i colori disponibili: oro, argento,
verde, rosa e blu), a Cupertino hanno operato in maniera quanto meno coraggiosa
sul versante del prezzo e della capacità. iPod mini viene offerto al
prezzo di 249 dollari negli USA. L’unico ‘taglio’ di memoria disponibile è
quello da 4Gb, sufficiente a contenere 1.000 canzoni. Quanto alle dimensioni,
parlano da sé le foto comparative comparse subito dopo la fine del keynote
di Jobs sul sito di Apple. Il fratellino dell’iPod è un gioiello di tecnologia
racchiuso nello spazio di 3,6"x2,0". Lo spessore è di appena
0,5", un centimetro e mezzo, per intenderci.

I primi commenti apparsi su diversi forum, blog e siti specialistici, hanno
rimarcato due elementi. Primo. I 249 dollari della versione mini sono troppo
vicini ai 299 con cui si può portare a casa il nuovo iPod di base, ora
dotato (ed è un’altra novità di ieri) di ben 15Gb. Secondo punto.
I concorrenti. Pur non possedendo l’aura di Apple, non stanno a guardare. La
maggior parte, per una cifra simile a 249 dollari, offre modelli intorno ai
20 Gb. E se dovessero produrre esemplari con tagli di memoria di 4/5Gb, è
certo che i prezzi sarebbero ben al di sotto dei fatidici 249 dollari. Novità
interessanti potrebbero vedersi già in occasione del Consumer Electronics
Show che si terrà a Las Vegas dall’8 all 11 gennaio. Si vocifera che
la stessa Microsoft potrebbe rivelare altri dettagli sui gadgets portatili,
noti con il nome in codice di Media2Go, di cui proprio a Las Vegas diede notizia
un anno fa. Sul mini iPod, la domanda di molti è: riusciranno ancora
una volta il fascino del design e la perfezione tecnica a fare la differenza
anche a dispetto del prezzo? E’ quello che vedremo nei prossimi mesi. Intanto,
per poterlo aquistare in Europa, dovremo attendere il mese di aprile.

Sul fronte musicale la seconda novità è rappresentata da GarageBand,
il software di composizione musicale che si aggiunge agli altri della suite
iLife. Che a Cupertino avessero intenzione di aprire una via in un mercato finora
dominato da applicazioni Win come Acid di Sonic Foundry, lo si era sospettato
sin dall’acquisizione della software-house eMagic. Ma invece di una nuova
versione del pluripremiato Logic Platinum 6, è arrivato questo programma
destinato a fare la gioia di migliaia di appassionati non necessariamente interessati
a produzioni professionali.

iLife rappresenta forse il punto di maggiore discordia tra gli utenti. Oltre
a presentare le nuove versioni di iMovie, iDVD e iPhoto, infatti, Apple ha modificato
la politica di distribuzione dei diversi programmi. Per gustarsi le nuove applicazioni
bisognerà sborsare i 49 dollari necessari all’acquisto di iLife o acquistare
un nuovo Mac, senza possibilità, almeno per ora, di un acquisto separato
dei singoli software. iTunes è l’unico programma della suite che continuerà
ad essere distribuito come download gratuito. Logico, visto che è il
ponte verso quel Music Store di cui Steve Jobs ha esaltato cifre alla mano l’inconfutabile
successo: 30 milioni di download, 70% del mercato e un anonimo super-acquirente
che ha finora speso l’incredibile cifra di 29.500 dollari.

Inaspettato è giunto invece l’annuncio della versione 2004 di Office
per Mac
. La presenza a San Francisco di Roz Ho, capo della divisione Mac
di Microsoft, ha sancito il perdurante interesse dell’azienda di Redmond per
il mondo Apple. I dubbi sorti al momento dell’annunciata fine dello sviluppo
di Internet Explorer per Mac, sono stati così spazzati via. L’uscita
ufficiale di Office 2004 è prevista per la primavera. La versione Standard
costerà come quella attuale: 399 dollari. Quella Professional, contenente
anche la nuova release targata Microsoft di VirtualPC, sarà venduta a
499. Chi acquista ora una copia di Office X, avrà diritto ad un aggiornamnto
gratuito alla nuova suite.

Pochissime le novità sul versante hardware e forse un pizzico di delusione
per quanti si aspettavano una mattinata californiana scoppiettante, coincidente,
tra l’altro, con la celebrazione dei primi 20 anni di Mac. Niente nuovi modelli,
niente novità nello sviluppo della CPU. Uniche eccezioni il nuovo Xserve
G5
(doppia versione, con doppio e singolo processore a 2GHZ G5) e l’aggiornamento
del sistema RAID Xserve.