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Novell garantisce i propri utenti contro SCO

Gli utenti Linux possono dormire sonni più tranquilli. Attorno alla comunità Open source, infatti, hanno fatto quadrato aziende quali HP, Intel, Red Hat, IBM. Nel gruppo da oggi anche Novell, forte della recente avvenuta acquisizione di SuSe.

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Le aziende legate a Linux fanno quadrato attorno alla propria clientela. Dopo il fondo creato da Red Hat per la difesa legale dei propri utenti, stessa iniziativa è stata avanzata dall’OSDL (con l’avallo di IBM e Intel) ed oggi arriva un nuovo contributo alla causa: Novell, forte dell’avvenuta acquisizione di SuSe per 210 milioni di dollari, ha deciso di garantire ai propri utenti una copertura finanziaria nel caso in cui vengano coinvolti in procedimenti giudiziari originati dall’uso di Linux.

Novell non si ferma qui. Oltre alla difesa, infatti, l’azienda ha in mente un deciso contrattacco già annunciato nel 2003 e perpetrato fin dalle prime scaramucce del nuovo anno: Novell intende far valere i propri presunti diritti sul codice Unix, mettendo così in discussione le basi fondanti dell’accusa di SCO.

Secondo Novell nulla certificherebbe i diritti SCO sul codice Unix, e la tesi è portata avanti con tanto di dettagli riguardanti documenti relativi alla cessione del copyright all’azienda rivale. In particolare Novell offre in consultazione parte della corrispondenza tra le due aziende pubblicando il tutto on line sul proprio sito ufficiale.

La nota vicenda SCO continua dunque a far parlare di sé, ergendosi sempre più non solo a guerra di mercato tra aziende, ma a vero e proprio punto focale nello scontro tra sistemi Open Source e sistemi proprietari.