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SCO estende il fronte contro IBM

SCO non si accontenta e rincara la dose delle accuse a IBM sul mancato rispetto del brevetto sul codice Unix. IBM risponde reclamando il rispetto di altri 4 brevetti. Scaramucce vecchie e nuove, insomma, e intanto le scadenze legali si avvicinano.

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Sull’onda dell’avvicinarsi delle scadenze legali per le prime importanti audizioni circa il caso contro IBM e in tutta risposta agli attacchi provenienti da MyDoom, SCO intende rincarare la dose complicando ulteriormente la difficile situazione giudiziaria sorta sul codice conteso tra il mondo Unix e il mondo Linux.

In seguito ad un annuncio rilasciato con largo anticipo, ed in ottemperanza al permesso ottenuto dalla Corte, l’azienda di Lindon aggiunge infatti nuovi aspetti all’accusa contro IBM. Sarebbe stata infatti consegnata la documentazione circa nuovi particolari emersi nelle ultime settimane, particolari tali da suggerire un nuovo filone sull’infrazione del copyright detenuto da SCO. Nulla è dato a sapersi circa i particolari della nuova documentazione apportata, ma con l’avvicinarsi delle audizioni previste per Giovedì si lascia intendere una sollecita divulgazione del tutto in pasto alla stampa.

Prima delle ultime vicende SCO aveva già aumentato le proprie richieste a IBM, passando dal 1 miliardo di dollari di Marzo ai 3 miliardi di Giugno. Dal lato IBM per ora non giunge alcuna replica alle nuove accuse, e la controffensiva è lasciata ai legali: 4 controdenunce, infatti, sono state presentate in riferimento alla violazione da parte di SCO di ben 4 brevetti IBM.