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Al via l’offerta pubblica per Opera

Per uscire dal gruppo dei browser perennemente all'ombra del monopolio di Internet Explorer, Opera si lancia sull'offerta pubblica e punta a reinvestire i conseguenti introiti per sfidare Microsoft in campo browser

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L’offerta pubblica per Opera ha avuto inizio. A partire dal 26 Febbraio fino al 10 Marzo è disponibile (almeno inizialmente solo presso l’Oslo Stock Exchange – OSE) la prenotazione del primo stock di pacchetti che dovrebbe apportare alle casse del gruppo un capitale valutabile in 39.5 milioni di dollari.

Opera, gruppo produttrice del noto browser, arriva alla pubblica offerta dopo un crescendo partito nel 1995 e giunto lo scorso anno al primo vero bilancio attivo di tutta l’escalation: +184.200 $ per il 2003, decisamente un passo avanti rispetto al preoccupante passivo di oltre 3 milioni di dollari registrato nel 2002.

L’offerta porterà sul mercato circa 28 milioni di azioni ipotizzabili attorno a 1.13 – 1.42 $. Con tali introiti il gruppo intende incrementare la propria offerta ed il proprio bacino d’utenza, arrivando così coraggiosamente a sfidare il quasi-monopolio di casa Microsoft rappresentato da Internet Explorer.

Nei preliminari all’entrata sul mercato azionario l’azienda era stata valutata 143.6 milioni di dollari. A inizio Febbraio l’ufficializzazione direttamente per voce del numero 1 del gruppo Jon S. von Tetzchner: «Dopo un lavoro di sviluppo, rifinizione e commercializzazione durato nove anni, Opera software è ora pronta per l’offerta pubblica»