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Un Office di IBM contro Microsoft

IBM ha annunciato la propria suite di produttività per Ufficio. Nessun software da installare, sarà gestita interamente da un web service che permetterà la portabilità multipiattaforma

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IBM sfida Microsoft sul terreno dei software per ufficio e lo fa puntando sull’innovazione. L’azienda americana ha presentato ieri a New York una nuova linea di software da ufficio in diretta concorrenza con la suite Microsoft Office. Il passo di IBM è tuttavia ancor più importante considerando la principale caratteristica della nuova linea che si basa su una concezione del tutto rinnovata di desktop computing.

Per utilizzare la Workplace Client Technology di IBM, questo il nome della linea di programmi, non sarà infatti necessario installare niente, o per lo meno non bisognerà installarlo nella maniera tradizionale: le applicazioni gireranno sui Web Service di IBM e potranno essere utilizzate da qualsiasi computer collegato ad Internet, senza che questo abbia l’intera applicazione caricata sul proprio hard disk.

Accedendo alle proprie applicazioni da qualunque computer significa anche che non sarà necessario lavorare sempre con lo stesso software. Si potranno utilizzare diversi sistemi perché tutto verrà conservato sul server centrale. Il vantaggio non è solo di portabilità, ma anche di compatibilità. Il software IBM potrà infatti essere utilizzato sia da sistemi Linux, Macintosh, Windows. L’unica richiesta è quella di un browser Web e probabilmente qualche plug-in messo a disposizione dalla casa software.

La Workplace Client Technology fa parte della linea Lotus Workplace, la principale strategia di software che IBM, con la controllata Lotus, sta mettendo in campo per risalire la china dei prodotti per Ufficio, Aziende, Content Management, E-Learning e così via. Il nuovo sistema Office conterrà un editor di testi, un sistema di presentazioni tipo PowerPoint e un programma di fogli di calcolo tipo Excel.

Le prime applicazioni del software saranno in ambiti specialistici, come ad esempio, dicono da IBM, sistemi di call center. L’abbattimento dei costi che si potrà ottenere non solo grazie all’uso di macchine Linux (tuttora non compatibili con software Microsoft), ma anche grazie al minor costo della piattaforma e alla struttura centralizzata dei server.

IBM, ha riferito il New York Times, farà pagare solo due dollari al mese per utente l’uso della piattaforma. Questo potrà essere aggiornato da remoto senza nessuna installazione sul computer dell’utente e, ad esempio, potrà verificare immediatamente la presenza di virus o di problemi di sicurezza sui documenti, anch’essi conservati sul server centrale.

L’annuncio di IBM è di quelli che fanno notizia. È antica l’idea di un Net Computer, ossia un computer leggero, senza Hard Disk, che potesse ottenere tutti i software da utilizzare direttamente dal Web. Sun Microsystems fu la prima a sponsorizzare questo tipo di terminali forte della tecnologia Java. Tuttavia il progetto non ebbe il successo sperato.

Anche oggi probabilmente i tempi non sono maturi, tuttavia la scommessa di IBM potrebbe fare breccia e ridare all’idea nuova vitalità. Le prime applicazioni pratiche potrebbero giungere dalle Intranet o da quegli ambienti lavorativi dove le applicazioni sono standardizzate e non sono necessari software particolari.