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Pro-Music.it, la risposta FIMI alla pirateria

Nel giorno in cui il testo di legge proposto dal ministro Urbani contro la pirateria sconfessato da Governo e opposizione, la FIMI e la FPM inaugurano il punto di riferimento della musica legale online: Pro-Music.it

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È da oggi in Rete il nuovo sito lanciato dalla Federazione dell’Industria Musicale Italiana (FIMI) per favorire i download legali di musica digitale e per stimolare una sensibilità improntata al rifiuto della pirateria. Il progetto Pro-Music.it nasce dal predecessore internazionale Pro-Music.org costituendo un punto di riferimento italiano in grado di offrire «tutto ciò che devi sapere sulla musica online».

Il sito offre uno spaccato dell’attività di nascita di un prodotto musicale, evidenziandone le fasi lavorative e contribuendo a creare un immaginario contenente chi è in primis danneggiato dai download selvaggi; presente inoltre una sezione nella quale, con argomentazioni più o meno condivisibili, si tenta di sfatare alcuni miti legati a doppio filo con il fenomeno del P2P.

L’obiettivo principale di pro-music.it è il direzionare gli utenti italiani della Rete verso fonti legali di download. Dopo aver a lungo difeso i tradizionali canali di vendita della musica, i timori nei confronti del download sono dunque messi da parte in virtù dei nuovi interessi ed in particolare a causa della minaccia rappresentata dal file sharing.

Pro-Music.org, del quale il .it non rappresenta altro se non la costola tricolore del tutto, è supportato dai maggiori riferimenti delle case discografiche europee: FIMI, FPM, Gera-Europe, GIART, IFPI, IMMF, Impala.

L’approdo online del sito coincide con il giorno in cui sono state presentate in Senato decise modifiche alla legge sul diritto d’autore. La FIMI, non soddisfatta delle modifiche apportate, è sul piede di guerra e pro-music.it è probabilmente solo una delle iniziative dell’associazione in difesa delle proprie posizioni.

Contro la nuova versione del testo di legge tuona così Enzo Mazza, direttore generale FIMI: «C’è chi pensa di regalare musica gratis dalla Rete per fini elettorali, ma purtroppo ci sono trattati internazionali da rispettare e il download per uso personale non esiste. Reato era e reato rimarrà. […] Perchè il Ministro Stanca non regala invece linee telefoniche gratis agli italiani o banda larga gratis per tutti? Chi ha detto che la crescita della rete debba andare a discapito dei contenuti? Si continua con l’inaccettabile politica di avvantaggiare i contenitori a discapito dei contenuti».