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Sun, più «cattedrale» che «bazar»

Il progressivo avvicinamento tra Microsoft e Sun (che trova riflesso sul piano pratico negli approcci tra le due piattaforme .NET e Java) ha aperto un fitto dibattito filosofico all'interno della comunità open source.

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La comunità open source non ha accolto con troppo favore gli sguardi di intesa tra Microsoft e Sun. Quest’ultima, parte integrante della comunità open, ha infatti risposto alla mano tesa da Microsoft e, messe a sopire vecchie pendenze legali, sta valutando ora l’opportunità di avviare ed estendere la compatibilità tra le due piattaforme. Il primo avvicinamento è datato Aprile 2004, il prossimo incontro è previsto invece per il 1° Dicembre.

Il vantaggio ottenibile da un eventuale accordo operativo assume le dimensioni della sinergia che i due gruppi possono scatenare grazie alle proprie tecnologie in particolare nel settore dell’Identity Management. Un rappresentante Microsoft (che ha voluto rimanere anonimo) ha rivelato ad alcuni organi di stampa come l’avvicinamento dei due gruppi costituisca una semplice discussione volta a valutare eventuali opportunità: «nessun grande annuncio è atteso al termine di tale incontro».

Come anticipato, l’avvicinamento non è visto con favore da parte della comunità open ed immediatamente da parte dell’OSI (Open Source Initiative) è giunto un monito alle ambiguità Sun. L’operato del massimo rappresentante Sun Jonathan Schwartz è stato infatti stigmatizzato da Eric Raymond, presidente OSI, e nella fattispecie il diverbio a distanza ha trovato perno sul libro di Raymond “The Cathedral and the Bazaar” (una sorta di bibbia dell’etica open source).

La replica di Raymond ha respinto il ruolo che Sun ambisce a rappresentare nel mondo open source chiarendo come Linux sia ancora e sempre l’emblema del “bazaar” (metafora del mondo open source), mentre Sun abbia in sé non pochi aspetti più specificatamente vicini alla cosiddetta “cattedrale” (metafora dei sistemi proprietari).