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Napster To Go sfida Apple con la musica in affitto

Si chiama Napster To Go, sarà supportato da una campagna promozionale dal peso di 30 milioni di dollari, e fin dalla prima ora si candida a sfidare la filosofia che attualmente domina incontrastata sul mercato della musica digitale

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E’ ufficialmente disponibile Napster To Go, arma con cui Microsoft sfida l’impero Apple nel settore del Digital Right Management. Se non altro per l’importante peso della campagna mediatica programmata (30 milioni di dollari di stanziamento), il nuovo servizio griffato Napster è infatti formalmente candidato a vestire i panni dell’anti-iPod.

Basato su tecnologia Janus, il servizio Napster basa la propria filosofia sull’abbonamento piuttosto che sull’acquisto ed estende la propria teoria ai lettori portatili compatibili con DRM Microsoft (Creative, iRiver, Samsung). Una strana coincidenza ha voluto l’annuncio di NTG nelle stesse ore in cui sul Wired compariva un articolo a firma di Leander Kahney secondo il quale nel Campus Microsoft di Redmond spopola la mela dell’iPod. L’assenza di un riscontro statistico e l’anonimato della fonte mettono oltremodo in risalto la pungente provocazione di fronte alle importanti difficoltà Microsoft al cospetto di un iTunes Music Store padrone del mercato della musica digitale (70% la quota di mercato dichiarata da Apple).

La campagna promozionale programmata, comprendente uno spot televisivo durante il prossimo Super Bowl, si pone l’obiettivo di minare alla base l’impero Apple proponendo all’utenza un semplice quesito: conviene di più acquistare uno ad uno 10.000 brani musicali oppure fruire di infiniti brani con un semplice abbonamento mensile da 14.95$?.

Ad oggi il mercato di Napster è esteso a 270.000 abbonati, ma le speranze del gruppo Roxio sono volte ad una sorta di rivoluzione del settore tale da portare verso l’abbonamento la soluzione comunemente più gradita all’utenza. Il nuovo Napster To Go è implementato all’interno di Napster 3.0.