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Dal Ministero per l’Innovazione arriva il M.A.I.S.

M.A.I.S. è l'acronimo di Moduli di Auto-apprendimento per l'Informatica Studenti ed identifica un corso gratuito online con il quale il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie ambisce a scalfire l'alta percentuale di analfabeti informatici italiani

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Il Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie ha comunicato la propria nuova iniziativa contro l’analfabetizzazione informatica: il progetto sarà denominato M.A.I.S., acronimo di “Moduli di Auto-apprendimento per l’Informatica Studenti“. In pratica, un «corso di formazione informatica di base».

Il tutto è stato commissionato dal ministero e verrà portato a compimento dal Consorzio CASPUR: «Il corso è gratuito ed aperto a chiunque voglia apprendere i concetti teorici e pratici fondamentali per conoscere ed utilizzare agevolmente un personal computer e i vari programmi del pacchetto Office della Microsoft». Una nota ben visibile sottolinea come l’omologo corso riservato ad ambiente open source è in fase di preparazione: essendo il corso inserito all’interno del progetto “Vola con Internet”, tale precisazione è volta ad evitare le polemiche che accompagnarono il lancio del progetto primario (le contestazioni giunsero in particolare dalla Free Software Foundation Europe).

Il corso è diviso in 5 moduli (Fondamenti, Comunicazioni, Elaborazioni testi e Presentazioni, Fogli elettronici, Basi di dati) affrontabili tramite un percorso “teorico” ed uno “pratico”. Le lezioni sono online e per fruire del corso è sufficiente avere un pc con connessione a internet, plugin Macromedia Flash per navigare tra le pagine del corso e Acrobat Reader per la lettura delle dispense.

Il progetto appare come una diretta risposta ai dati AIE secondo cui almeno un italiano su 2 ignora completamente ogni nozione base dell’informatica (il che rappresenta un peso importante allo sviluppo del paese). Una omologa precedente iniziativa denominata “Non è m@i troppo tardi” tentò di insegnare l’uso del pc passando per la tv, sulla scia del “Non è mai troppo tardi” del noto “Maestro Manzi” che negli anni ’60 insegnava agli italiani a leggere e scrivere