Vista slitta. Oppure no. O forse sì.

La storia di Windows Vista sembra la classica soap opera costruita appositamente per avere mai fine. Tutto è iniziato con Longhorn, tutto finirà nel 2007. Ma ancora non si sa quanto esattamente. La scadenza di Gennaio sembrava ormai confermata. Stabilita da mesi, a seguito dell’ennesimo rinvio che annunciava la rinuncia al periodo di vendita natalizio,

La storia di Windows Vista sembra la classica soap opera costruita appositamente per avere mai fine. Tutto è iniziato con Longhorn, tutto finirà nel 2007. Ma ancora non si sa quanto esattamente. La scadenza di Gennaio sembrava ormai confermata. Stabilita da mesi, a seguito dell’ennesimo rinvio che annunciava la rinuncia al periodo di vendita natalizio, la scadenza è stata contestata e Gartner ha giudicato ancora eccessivamente lunghi i tempi necessari per portare a termine il lavoro. Anche Symantec ha avanzato qualche dubbio, ma Microsoft sembrava irremovibile.

Le denunce di Gartner e Symantec (in quest’ultimo caso trattasi di un vero e proprio procedimento legale) sembravano destinate all’oblìo soprattutto dopo le conferme della scorsa settimana da parte di Steve Ballmer, invece tutto ora è rimesso in discussione: anche se il CEO Microsoft non ha ecceduto nel rinviare la scadenza, a quanto pare il dibattito interno al gruppo è tutt’ora attivo e Windows Vista potrebbe arrivare «a fine Gennaio, oppure inizio Febbraio».

Nelle prossime ore Ballmer incontrerà gli investitori ed al centro dell’attenzione sarà principalmente il titolo MSFT. In questo contesto sarà inevitabile un ritorno sull’argomento Vista, la vera grande scommessa Microsoft degli ultimi anni per il futuro del gruppo.

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