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Anche Charles Darwin è stato digitalizzato

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Gli studi sull’evoluzione della specie di Charles Darwin sono uno dei monumenti della scienza e, sia pur se ampiamente dibattuti ed in parte smentiti, lasciano un segno forte ancora oggi ad oltre 100 anni dalla loro prima elaborazione. Ora buona parte del lavoro di Darwin diventa patrimonio di chiunque voglia cimentarsi con le ricerche dello scienziato può semplicemente visitare il sito web dedicato (darwin-online.org.uk).

Il sito è frutto di un lavoro pluriennale fortemente voluto da John van Wyhe per la Cambridge University: è lo stesso John van Wyhe a spiegare come circa metà degli elaborati siano ormai online e gli altri lo saranno entro il 2009. Spiega Reuters: «tra gli altri articoli della collezione consultabile gratuitamente che conta 50.000 pagine e 40.000 immagini, le prime edizioni del Journal of Researchers, scritto nel 1839, The Descent of Man, The Zoology of the Voyage of HMS Beagle, che comprende le sue osservazioni nel corso dei suoi cinque anni di viaggi in Amazzonia, Patagonia e nel Pacifico, e le prime cinque edizioni dell’Origine delle Specie».

Continua il processo di digitalizzazione delle informazioni cartacee e l’interesse della cosa è evidente: 30.000 visitatori hanno già consultato il sito nei primi giorni di pubblicazione (l’indirizzo è raggiungibile dal 9 Ottobre). Simpatico il logo, con un Darwin intento a scrivere sul proprio notebook i risultati delle proprie deduzioni.