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Free-hotspot porta il WiFi gratis in Italia

Free-Hotspot.com è pronto a portare la connettività wireless gratuita anche in Italia. Il gruppo, già ricco di 600 hotspot in tutta Europa, ha identificato un sistema di 'scratch card' per autenticare rapidamente gli utenti limitando l'handicap normativo

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«free-hotspot.com, la rete di Hotspot WiFi per accesso ad Internet più grande al Mondo, si apre al mercato italiano. La società annuncia oggi la creazione di una soluzione creata espressamente per rispondere in modo adeguato alla normativa riguardante il WiFi in Italia»: così un comunicato ufficiale diramato dal gruppo annuncia l’intenzione di giungere sul mercato italiano con la propria offerta di WiFi gratuito. Il passo compiuto è importante tanto per la radicale assenza di tale offerta nel nostro paese, quanto per le difficoltà che le normative nostrane interpongono a questo tipo di progetto.

Il problema che ostacolava il percorso di free-hotspot.com verso l’Italia era innanzitutto quella famigerata legge anti-terrorismo che impone l’autenticazione di tutti i navigatori al fine di poter tracciare eventuali attività pericolose (una normativa che ha un bilancio tra costi e benefici assolutamente sbilanciato in senso negativo). Oggi una via risolutiva sembra essere stata trovata e l’attività può prendere il via: «la soluzione elaborata da free-hotspot.com prevede la distribuzione di “scratch card” numerate agli utenti in cambio di una fotocopia del documento d’identità, e permette così un accesso ad Internet controllato e gratuito». E’ evidente l’ostacolo rappresentato dall’orpello del documento identificativo, ma con la nuova soluzione il gruppo riducono al minimo le difficoltà che si interpongono all’accesso e si plasma così un’offerta pienamente rispondente a quelle che sono le obbligate gimkane istituite dalla Legge Pisanu.

Ad oggi free-hotspot.com gestisce una rete di oltre 600 hotspot gratuiti estesi su 14 nazioni europee. L’accesso alla rete richiede il semplice impegno della visualizzazione di uno spot pubblicitario (necessario al mantenimento dei costi di gestione). La presenza del progetto in Italia costituisce un passo importante per la penetrazione della connettività nel tessuto sociale, un nuovo ennesimo tentativo per “educare” il nostro paese ad un qualcosa che all’estero è vissuto con maggior naturalezza. Commenta Francesco Di Prima, HotSpot Market Development Director del gruppo: «nel nostro Paese gli HotSpot gratuiti sono ancora abbastanza rari, e sono convinto che la soluzione sviluppata da free-hotspot.com, perfettamente adatta alle esigenze del mercato e della società italiana, avrà un grande successo».

La presenza degli hotspot gratuiti sarà ovviamente maggiormente capillare nelle realtà metropolitane, ove la concentrazione di utenza nei locali pubblici moltiplica le opportunità derivanti dalla presenza del simbolo free-hotspot all’entrata del locale.

Update
Gli hotspot attivati sono al momento 56 e la lista relativa è disponibile online

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