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Un doppino tira l’altro

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Le linee adsl denominate solo dati (o adsl muta) sono sempre più diffuse e sempre più commercializzate dagli ISP italiani.

Normalmente per attivare una di queste linee bisogna pagare una quota una tantum che varia a seconda del provider e normalmente va dagli 87 euro fino ad arrivare anche a 160 euro(escluse promozioni). Questa quota serve per coprire le spese sostenute per il processo burocratico e soprattutto per il lavoro manuale del tecnico che va a casa dell’utente ad installare la nuova linea sulla quale si appoggerà l’adsl.

I tempi per l’attivazione di questo tipo di contratto variano dalle 2 settimane ai 45 giorni. Diversamente invece va per l’attivazione di un contratto su linea voce che è gratuita e praticamente immediata(si parla di 48 ore) e questo fa pensare che il ritardo è dovuto alla disponibilità del tecnico che deve andare a fissare la linea nuova e montare il doppino.

Ora passiamo al paradosso. Una volta concluso il periodo contrattuale e rescisso il contratto con il provider che vi forniva la connessione ad internet per una linea solo dati rimane il doppino inutilizzato e ipoteticamente pronto ad ospitare una nuova linea. Ipotizzate pure di voler godere del servizio di una nuova linea adsl solo dati. Nonostante ci sia già la presenza di un doppino nuovissimo e pronto all’utilizzo ci troviamo impossibilitati a poterlo utilizzare per la nostra nuova linea. L’unica soluzione è quella di attivare una nuova linea e dover di nuovo pagare la quota di attivazione della linea e aspettare praticamente un mese.

Questo giochetto non solo crea disagio all’utente e una spesa inutile ma, oltretutto, si presenta ogni volta che in quella casa si recede un contratto adsl solo dati per iniziarne uno nuovo (non necessariamente con un’altra compagnia!).

A questo punto viene da chiedersi se è davvero così impossibile montare la linea sul doppino già presente.

Video:Misura Internet, il test di AGCOM per l’ADSL