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Steve Ballmer vuole placare l’ottimismo

Steve Ballmer ritiene improbabile per il gruppo un risultato fiscale del 2008 in linea con le previsioni eccessivamente ottimistiche emerse dagli analisti. Ci sarà una crescita superiore alla norma, ma la corsa a Vista darà risultati nel lungo periodo

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Dopo una serie di contrastanti analisi circa i primi dati di Windows Vista sul mercato, Steve Ballmer apporta finalmente il punto di vista del gruppo su quelle che sono le previsioni di vendita per il sistema operativo. Le parole di Ballmer non fanno altro che perpetrare la prudenza già espressa alla vigilia, ma il tutto ridimensionando le stime partorite a Wall Street in riferimento al bilancio per il 2008 (da alcuni dipinto, secondo Ballmer, con toni di essessivo entusiasmo). Per questo motivo nel mercato after-hour il titolo cede 1.73 punti percentuali dopo una seduta tutto sommato positiva (+0.2% con i maggiori titoli del comparto tecnologico in territorio negativo).

Ballmer spiega che l’aggiornamento a Vista non sarà una corsa di velocità, il tutto determinerà solo un piccolo aumento nella vendita di personal computer e dunque il sistema operativo offrirà i propri benefici solo nel medio/lungo periodo. Ballmer, inoltre, non perde occasione per alzare la posta in palio: per Microsoft ci sono anche altre sfide in ballo e soprattutto la sfida con Google e Yahoo non è certo abbandonata: Microsoft chiede solo tempo e ricorda come anche quando si iniziò ad investire in ambito server non si credette immediatamente nella possibilità di recuperare terreno.

MSFT, da Vista ad oggi (by Google Finance)

MSFT, da Vista ad oggi (by Google Finance)

Dall’uscita di Windows Vista ad oggi il titolo MSFT ha perso circa 4.5 punti percentuali ed in giornata la perdita è destinata a subire un ulteriore colpo. Il titolo attende che si inizino a monetizzare gli investimenti degli ultimi anni, ma al momento il traino di XP si è spento e quello di Vista ancora non ha iniziato a farsi sentire. Il cenno di Ballmer alla necessità di una forte piattaforma di servizi, comunque, sembra essere l’indizio più forte offerto agli analisti: l’era di Ray Ozzie sta arrivando, la scommessa è Windows Live.

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