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Benefici dall’ICT: 1a la Danimarca, 40a l’Italia

Come ogni anno il World Economic Forum stila una classifica dei paesi che nell'anno passato più hanno beneficiato dalle tecnologie ICT. Quest'anno gli USA perdono clamorosamente la testa scivolando in settima posizione. L'Italia è solo quarantesima

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Gli Stati Uniti non sono più il paese che beneficia maggiormente delle nuove tecnologie. Gli States non sono nemmeno più sul podio, in quanto risultano essere scivolati clamorosamente al settimo posto. A darne notizia è il World Economic Forum che come ogni anno (dal 2001) pubblica il suo studio sull’impatto delle tecnologie ICT sulle nazioni del mondo, stilando una classifica dei paesi che più ne hanno beneficiato. A dominare nel 2006 è stata la Danimarca seguita da Svezia e Singapore (che l’anno scorso era secondo).

Sul sito ufficiale l’indice in base al quale viene stilata la classifica, il Network Readiness Index, viene definito come in grado di misurare «il grado di preparazione di una nazione o comunità a partecipare e beneficiare dagli sviluppi e dalle scoperte ICT. L’indice è composto da tre componenti: strumentazione ICT offerta dal paese o dalla comunità, prontezza e reattività dei soggetti economici chiave del paese (siano aziende, privati o il governo), utilizzo dell’ICT tra questi soggetti».

Il trionfo dei paesi nordici (oltre alla Danimarca e alla Svezia ci sono anche la Finlandia al quarto posto e la Norvegia al decimo) è il risultato di anni di rincorsa e progressivo avvicinamento alla vetta: «la Danimarca in particolare ha beneficiato dall’efficiente politica governativa in termini di e-leadership» ha dichiarato alla BBC Irene Mia, senior economist presso il World Economic Forum «politica che si è riflettuta in una liberalizzazione anticipata del settore delle telecomunicazioni, in una regolamentazione di primo grado e nella grande disponibilità di servizi di e-government».

Sono molti gli stati europei presenti nella top20 in quanto oltre a quelli nordici figurano anche la Svizzera (quinta), l’Olanda (sesta), la Gran Bretagna (nona), la Germania (sedicesima) e l’Austria (diciassettesima). Più indietro invece risultano tutti i paesi asiatici in forte ripresa economica come la Cina (cinquantanovesima) e l’India (quarantaquattresima) entrambe in calo rispetto all’anno scorso. L’Italia è in quarantesima posizione, più giù di due scalini rispetto al 2005: dopo il tricolore solo poche altre nazioni di area europea quali Grecia e Croazia.