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Contenuti gratuiti o a pagamento?

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Quando Rand Fishkin di SeoMoz, una delle più seguite risorse sul mondo dei motori di ricerca, ha annunciato che si sarebbe dato il via a un sistema di contenuti a pagamento, più di una sopracciglia si è sollevata.

In realtà, questo cambiamento, è stato inserito in un dibattito già presente nella rete, relativamente alla nuova tendenza che vede l’aumento dei sistemi di paid subscription a forum e blog.

E la domanda che molti si fanno è: si tratta di un modello di business valido?

Ovviamente esistono molte opinioni a riguardo, tra cui, quella che mi sembra più completa è quella di Darren Rowse.

In particolare c’è un aspetto che secondo me vale la pena approfondire.

Tra i “contro” di tale operazione Darren cita le aspettative:

established expectations – the problem with suddenly turning a blog (or some part of it) into a paid service is that it works against the expectations that it’s loyal readers have already built up of it…

Tale preoccupazione, per quanto mi riguarda, è abbastanza fondata e soprattutto basata anche numericamente.

Infatti, anche in una recente intervista audio, Rand parla dei numeri di SEOmoz, che non sono eccelsi. Qualche centinaio di persone che hanno pagato per i contenuti.

Loro parlano come di un successo, a me personalmente non sembra, visto che a conti fatti si tratta di qualche migliaio di dollari (ok, non sono da buttare via, ma non sono nemmeno una grossa cifra).

E la domanda che mi pongo è: una delle risorse più seguite al mondo, che ha alle spalle una agenzia che vende servizi (e che quindi può guadagnare anche dal branding costruito attraverso gli articoli gratuiti), ha davvero bisogno di qualche migliaio di dollari di paid subscription?

Video:Canon EOS RP, sample video FHD 50p