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Le tecnologie wireless per superare il Digital Divide [Parte Terza]

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Abbiamo visto, come la tecnologia Hiperlan sia adatta a creare reti wireless per portare la banda larga laddove con il classico cavo non arriverebbe.
Curiosamente però l’Hiperlan non è molto conosciuta, molti infatti in questi anni si aspettavano di veder fiorire e utilizzare una particolare tecnologia, quella del Wi-Max.

Perchè Wi-Max dunque? Il Wi-Max (Worldwide Interoperability for Microwave Access) viene sviluppato dal 2001 da un consorzio di aziende.
Lo scopo del consorzio è quello di creare una tecnologia in grado di realizzare delle wireless Man (rete metropolitane senza fili).

Quali i vantaggi di questo standard? Bhe, le sue peculiarità sono molto simili a quelle dell’Hiperlan e sono l’alta banda per cella da condividere tra gli utenti (oltre 54Mbit) e la possibilità di coprire grandi zone con un solo ripetitore (anche 20Km di raggio).

In questo il Wi-Max lavora meglio dell’Hiperlan e grazie alle frequenze di funzionamento più basse (3,5Ghz in Italia) è meno sensibile agli ostacoli.
Questo si traduce in miglioramenti della qualità e una più facile e meno impegnativa installazione degli apparati trasmittenti.

Si tratta sempre di utilizzo di onde radio e la visibilità ottica tra la sorgente e la ricevente deve comunque essere assicurata, ma piccoli ostacoli, come alberi, tetti di case, sono meglio tollerati.

Possiamo dire però che il Wi-Max, proprio per questa sua particolarità è più adatto da sfruttare in ambiente urbano dove gli ostacoli sono maggiori rispetto a zone rurali, dove è indifferente l’uso dell’Hiperlan o del Wi-Max.

Tale tecnologia senza fili è stata pensata anche per le applicazioni mobili in particolare per un utilizzo parallelo all’Umts, infatti alcuni prototipi di cellulare wi-max sono già stati prodotti da Samsung. L’utilizzo primario del wi-max sarà comunque quello di essere adottato per la creazione di reti wireless in sostituzione delle classiche reti a cavo nelle zone disagiate.

Ma se l’Hiperlan è già una realtà consolidata con diversi Isp che realizzano le loro reti con questo standard, il Wi-Max a che punto è?
A sperimentazione ormai finita, rimane solo il problema delle frequenze di proprietà dell’esercito.

Recentamente però il Ministro delle Telecomunicazioni Gentiloni e il Ministro della Difesa Parisi, hanno stretto un accordo per la liberalizzazione delle frequenze atte al funzionamento del Wi-Max.
Unica nota stonata sarà che le frequenze saranno cedute a lotti dietro un bando di concorso.

Molti temono che il bando avrà costi onerosi, permettendo solo ai soliti noti di partecipare all’asta e di fatto creando una sorta di monopolio anche su questa tecnologia che tutti speravano libera.
L’asta si terrà a giugno e riguarderà i primi lotti di frequenze.

Vedremo quindi come si evolverà il mercato, certo è che al momento alcuni isp stanno già creando la propria rete wireless su cui poi si appoggerà il Wi-Max. Altri invece sono ancora alla fase di progettazione.
L’unica cosa certa è che nei prossimi anni il wireless verrà utilizzato in maniera massiccia e forse (spero) con delle belle sorprese…

Video:Microsoft per la connettività nelle aree rurali