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Intervista a Luca Spada, CEO NGI ideatore del servizio Wireless EOLO

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Attualmente la banda larga italiana sta passando un momento di grossa crisi: la rete Telecom negli ultimi mesi ha mostrato tutti i suoi limiti a causa degli eccessivi upgrade di banda per gli utenti perpetrati solo per fini puramente commerciali e di immagine senza pensare prima a potenziare la propria rete. Anche gli altri gestori non se la stanno passando molto bene.

Un periodaccio dunque, ma per avere un’istantanea più chiara e precisa di quello che sta succedendo e di quanto potrà accadere nel futuro, abbiamo intervistato l’Amministratore Delegato di NGI Luca Spada, ideatore tra l’altro del nuovo servizio Wireless “EOLO“.

Sig. Spada, il sistema della banda larga italiana è profondamente in crisi, ci può fare un punto della situazione? A che punto stiamo attualmente e che futuro ci potrà mai essere per la connettività italiana se non cambieranno le attuali politiche?

La situazione è effettivamente drammatica. Giornalmente il nostro help-desk viene a conoscenza di nuovi DSLAM di Telecom che si saturano. Purtroppo sembra che Telecom abbia abbandonato qualsiasi attività di trend analisys sulla propria rete e loro stessi apprendono che si è saturato un certo link dalla quantità di ticket che noi operatori apriamo sul loro sistema. L’unica alternativa valida è quella di costruire una rete che non utilizzi nessuna componente di rete di Telecom, per quello stiamo attivamente investendo in EOLO.

Lei cita il vostro nuovo servizio di connettività chiamato “EOLO”. In effetti una possibile soluzione a questi problemi potrebbe arrivare dalle tecnologie wireless. Ultimamente la sua azienda ha lanciato con grande successo questo nuovo servizio di connettività che sfrutta la tecnologia Hiperlan. Da dov’è nata la voglia di offrire qualcosa di alternativo alla classica banda larga via doppino?

La voglia è nata per offrire un servizio che sia completamente scorrelato dalla rete di Telecom, sia nella componente di ultimo miglio, sia in quella di trasporto. L’inefficienza di Telecom è la causa del 95% dei problemi dei nostri clienti.
La rete di EOLO non utilizza in nessuna parte la rete di Telecom. Affittiamo fibra da operatori alternativi o creiamo nostri ponti radio per portare la banda fino ai tralicci che portano il segnale fino al cliente.

Il wireless comunque non è LA soluzione definitiva a tutti i problemi. Le frequenze non sono infinite e quindi ci sarà un limite al numeri di utenti collegabili. Tuttavia nei vostri piani di sviluppo di EOLO è sottolineata la volontà di coprire tutte quelle zone che non vedranno mai arrivare la banda larga in tempi ragionevoli. Attualmente state finendo di coprire la parte nord della Lombardia e state iniziando a coprire il Piemonte. Quali saranno le prossime aree coperte da EOLO? Cioè dopo Lombardia e Piemonte, contate di spostarvi lentamente verso est (Trentino, Veneto e Friuli)?

Confermo che è nostra intenzione coprire bene tutta la fascia pedemontana e le relative valli, dalla Valle d’Aosta fino al Friuli. Attualmente ci stiamo spostando verso ovest (biellese e vercellese) e successivamente verso est.
E’ vero che le frequenze non sono infinite, ma con una buona pianificazione e un buon numero di BTS è possibile coprire con un’ottima capacità e qualità un numero significativo di clienti. Giusto per fare un esempio, a Dublino sono più diffusi collegamenti wireless rispetto a collegamenti su cavo.

Dopo aver raggiunto una buona copertura, avete in mente di evolvere EOLO, offrendo nuovi servizi, maggiori tagli di banda, nuove soluzioni tecniche??

Pensiamo di aver già una buona gamma di offerte per soddisfare la maggior parte delle richieste standard. Già oggi realizziamo su progetto collegamenti fino a 100mbit/s e soluzioni di connettività in load balacing fra xDSL e radio, in modo da avere la maggiore affidabilità possibile. Infatti non c’è nulla di meglio di avere due media trasmissivi cosi’ scorrelati come sono il rame/fibra (che arriva da sottoterra) e la radio (che arriva dal cielo).

Attualmente si parla tanto di WiMax, a Giugno ci sarà la prima asta pubblica che assegnerà i primi lotti di frequenze. NGI vi parteciperà? In caso affermativo avete in mente di utilizzarlo in futuro e questo che cambiamenti in positivo o in negativo poterebbe agli utenti?

Stiamo ovviamente seguendo da molto vicino l’evoluzione dei meccanismi d’asta. Se le modalità di gara e lo spettro a disposizione sarà consono allora parteciperemo con grande vigore. Purtroppo le premesse non sembrano essere favorevoli per costruirci sopra un servizio di qualità a causa della scarsità di spettro che sarà messo a disposizione.
EOLO è agnostico rispetto alla tecnologia. Oggi stiamo usando Hiperlan perché il sistema che ci permette di offrire il servizio migliore, se domani ci sarà un sistema migliore lo valuteremo attentamente.