Il Sociale? L’anima del web 2.0

Le nuove piattaforme web 2.0 puntano sempre di più alla socialità e al valorizzare l’intelligenza collettiva; ciò probabilmente dipenderà dal fatto che la diffusione di queste piattaforme è sempre più ampia e il loro utilizzo si sta dirigendo verso il raggiungimento di una massa critica.Probabilmente molti di voi già conosceranno Shelfari, una piattaforma per creare

Le nuove piattaforme web 2.0 puntano sempre di più alla socialità e al valorizzare l’intelligenza collettiva; ciò probabilmente dipenderà dal fatto che la diffusione di queste piattaforme è sempre più ampia e il loro utilizzo si sta dirigendo verso il raggiungimento di una massa critica.

Probabilmente molti di voi già conosceranno Shelfari, una piattaforma per creare un proprio scaffale virtuale di titoli preferiti da commentare e condividere, e Midomi, un motore di ricerca per la musica che attraverso l’uso della sintesi vocale può aiutare l’utente a trovare il titolo di un pezzo musicale a partire dalle note improvvisate dalla voce dell’utente stesso.

Per rendere il tutto molto più sociale, nascono in questi giorni altre due piattaforme che puntano tutto sulla collaborazione e sul valore inestimabile della conoscenza diffusa. Iden.tify.us è, infatti, un motore di ricerca per la musica basato sulla richieste e sulle risposte. L’utente che cerca il titolo di una canzone (o la colonna sonora di un film) inserisce uno spezzone del brano in mp3 (o del film in .flv) e aspetta che altri utenti lo aiutino. Siamo solo agli inizi e non possiamo ancora garantire il risultato, ma la forza della socialità nel web 2.0 è già stata dimostrata in svariate occasioni.

Per quanto riguarda, invece, la condivisione dei libri e i commenti in merito, aNobii permette agli utenti che hanno segnalato le proprie letture di cercarne altre simili ai loro gusti, commentarle e scambiarle con altri utenti, ma la cosa più interessante è che il sistema è totalmente aperto e coinvolge gli utenti nello sviluppo di se stesso, in pieno stile web 2.0. L’utente collaborativo può aiutare lo sviluppo del sistema innanzitutto traducendo i contenuti nelle diverse lingue disponibili (che non sono poche) e poi segnalando descrizioni errate dei libri o incrementando ulteriormente le meta-informazioni.

In aNobii l’inserimento dei libri preferiti può avvenire direttamente dal proprio account di Amazon oppure attraverso il codice ISBN.

A questo proposito è doverosa la segnalazione di un simpatico lettore di codici a barre, compatibile anche con lo standard ISBN, CueCut.

La tendenza sembrerebbe essere quella della partecipazione e della collaborazione sempre più vive e presenti nel web, ma molti non condividono questa previsione! Come diceva qualcuno il mondo è diviso tra apocalittici e integrati e solo il tempo potrà dimostrarci da che parte stare.

Ti potrebbe interessare