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Dopo la benzina, anche i processori senza piombo

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Negli ultimi tempi, le politiche per il rispetto ambientale sono divenute (giustamente) un tema di discussione che ha interessato le nazioni di tutti i continenti.

Proprio per questo motivo, molte aziende del settore IT stanno cercando di ridurre al minimo l’impatto che le loro produzioni hanno sull’ambiente. E’ il caso di VIA, che lo scorso mese ha presentato il primo procesore Carbon Free al mondo.

Intel farà presto un altro passo avanti in questa direzione: con l’avvento delle CPU a 45 nanometri, la società di Santa Clara eliminerà completamente l’uso del piombo dal processo di produzione dei propri processori.

Il piombo verrà sostituito da quella che in casa Intel chiamano “la salsa segreta“, una lega speciale costituita da bronzo, argento e rame.

Altre misure per il rispetto dell’ambiente sono state adottate da Intel nel corso degli ultimi mesi, come la riduzione della quantità di acqua necessaria al funzionamento delle linee di produzione, l’adeguato smaltimento dei rifiuti pericolosi e la promozione di tecnologie che non fanno uso di elementi alogeni.

Che le azioni intraprese dalle aziende IT, rispetto alle problematiche legate all’ambiente, siano frutto di un reale interesse o solo un trucco per migliorare la propria immagine, è molto importante e piacevole osservare come alcuni dei più importanti produttori di elettronica al mondo contribuiscano, anche in minima parte, al risanamento del nostro pianeta.

Speriamo che l’esempio di VIA e Intel serva a smuovere un po’ le acque.

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