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Bye Bye Freehand

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Freehand è un software, nato in casa Macromedia, che è giunto a un punto morto per la sovrapposizione dei due software Adobe Illustrator e Indesign, il primo sull’illustrazione e il secondo per l’impaginazione.

Moltissimi operatori del desktop publishing hanno fatto sentire la loro voce sulla rete per richiedere ad Adobe di continuarne lo sviluppo e il supporto.

Adobe, nella sua ricollocazione dei software non aveva spazio per i doppioni e così lo ha portato alla pensione.

Ho usato e uso ancora Freehand per la sua rapidità di esecuzione grazie alla possibilità di avere le funzioni illustrazione in un layout multipagina.

Non mi strapperò i capelli e non smetterò di fare grafica dopo questa uscita di scena, certo è che dovrò imparare maggiormente a utilizzare Illustrator per quelle operazioni che mi erano automatiche e semplici su Freehand.

Ho letto l’opuscolo di Adobe per la migrazione nell’uso del software e credo non sia sufficiente per un passaggio senza problemi.

Personalmente credo che oltre a un buon numero di tutorial per le varie casistiche, occorra anche valutare se qualche funzione di Freehand non vada riportata in modo simile anche in Illustrator CS3 o successivi, specialmente nel campo della trasformazione degli oggetti e nelle sue funzioni geometriche.

Nell’attesa continuerò ancora ad utilizzare Freehand, anche se per ogni lavoro, mi sforzerò di trovare la via anche per Illustrator, tempo a disposizione permettendo.

E voi, come avete pensato di affrontare il passaggio, bruscamente a testa bassa o con calma e poi chi vivrà vedrà?

Dimenticavo, grazie Freehand e speriamo di rivederti presto sulla scena, magari anche in veste open source.

Video:Adobe: l’IA che individua le immagini contraffatte