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Che caldo, il portatile brucia!

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Negli ultimi anni la ricerca ha prodotto componenti per i portatili che consumano sempre meno e che lavorano a temperature più basse possibile.

In un articolo precedente avevo consigliato di lasciar perdere i portatili che montino componenti progettati per PC desktop, poiché questi avrebbero pesato sulle batterie e avrebbero avuto più probabilità di risentire di problemi di temperatura.

Il surriscaldamento, infatti, oltre ad accorciare la vita dei componenti elettronici, è causa anche di instabilità del sistema.

E’ normale che il nostro notebook scaldi anche in maniera evidente, ma è anche importante fare attenzione che le prese d’aria siano libere e possano far uscire, tramite le ventole interne, l’aria calda prodotta dai componenti in funzione.

A questo punto diventa evidente che utilizzare il portatile su superfici morbide (un tappeto, il letto, il divano) ci fa rischiare di otturare le prese d’aria, con il conseguente pericolo di surriscaldamento. Spesso, infatti, le prese d’aria si trovano anche sotto e la dissipazione per transito d’aria è garantita grazie al fatto che i piedini in gomma sulla base tengono sollevato il portatile dal piano d’appoggio.

Se proprio vogliamo lavorare comodamente seduti sul letto è consigliabile appoggiare il portatile su una tavoletta di legno o su un libro rigido per ovviare al problema sopra descritto.

Anche l’accumulo di polvere può diminuire la dissipazione dei componenti. E’ quindi opportuno soffiare con una bomboletta ad aria compressa, di tanto in tanto, sulle prese d’aria, in modo da garantirne la pulizia, specialmente se si è soliti lavorare in luoghi dove sia presente parecchia polvere, come accade spesso in alcuni posti di lavoro.

Per i portatili che nascono con cronici problemi di temperatura, esistono in commercio delle strutture appositamente progettate per funzionare da base-appoggio e aumentare lo spazio fra il piano d’appoggio e il portatile; spesso questi oggetti sono corredati anche da ventole aggiuntive che aumentano l’areazione aiutando l’eliminazione dell’aria calda.

Questi appoggi a volte permettono anche di tenere il portatile in posizione inclinata per facilitare la scrittura in una posizione più comoda. Personalmente non amo molto quest’ultima soluzione, c’è infatti da dire che gli hard disk meccanici installati sulla quasi totalità dei portatili, risentono impercettibilmente anche della gravità, garantendo un funzionamento ottimale in posizione perfettamente orizzontale o completamente verticale, non è certo un problema primario, ma è possibile che la vita di un hard disk diminuisca se siamo soliti lavorarci in posizione inclinata.

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