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Curiosità e novità del tasto di espulsione

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Il Mac si è sempre distinto nell’espulsione dei dischi. La gestione è sempre stata automatica sin dai tempi del floppy.

Per rimuovere un disco è sempre stato necessario dare il comando di espulsione dal software, questo per evitare che il drive venga espulso in un momento sbagliato e comporti degli errori nel software.
L’usanza si è poi tramandata anche ai lettori di Zip, CD e DVD incorporati oltre che ai masterizzatori e agli hard disk removibili.

Per gli hard disk removibili la situazione è rimasta quella di un tempo, prima di scollegarli è necessario espellerli via software, poi si può staccare il cavo di connessione. Staccare la connessione prima di aver dato il comando via software può comportare la perdita di dati.

Apple ha registrato un brevetto per far sì che un disco possa essere disconnesso senza prima essere rimosso dal Finder, ma per il momento le cose non sono ancora cambiate e probabilmente l’applicazione del brevetto sarà utilizzata per i futuri iPod o iPhone.

I lettori ottici con carrello, invece, hanno posto un nuovo problema ad Apple perchè non avevano la solita fessura per inserirci il supporto rimovibile; avevano bisogno di un tasto per aprirsi e permettere l’inserimento del disco.

Su Mac il pulsante del lettore si disattivava subito dopo l’inserimento, rendendo comunque necessario usare l’espulsione via software. La cosa funzionava, ma era abbastanza ambigua, soprattutto per coloro che passavano al Mac dopo un’esperienza su PC.

Apple decise allora di inserire un tasto in più sulla tastiera, dedicato proprio all’apertura e alla chiusura dei lettori ottici incorporati. Con questo nuovo tasto l’apertura e la chiusura del drive avveniva, e avviene ancora oggi, come se si premesse il tasto sul lettore ma, oltre alla posizione più comoda del pulsante, il comando di espulsione è filtrato dal software (che se necessario blocca l’espulsione) e quindi è come se il comando doveva essere dato direttamente dal software.

In questo modo si è ritornati alla condizione originaria anche per i drive ottici col carrello, ma solo se incorporati. Nel caso di drive esterni, l’apertura per l’inserimento dei dischi viene comunque lasciata al pulsante sul drive e l’espulsione al comando da software.

Apple ha comunque cercato di adottare drive slot-loading appena possibile. I drive col carrello vengono ormai montati solo sui desktop di fascia professionale (una volta PowerMac, oggi MacPro).

Con l’aggiornamento di MacOSX 10.4.9 però, è stato fatto un piccolo cambiamento al pulsante di espulsione da tastiera; ora infatti è necessario premerlo per un secondo perchè funzioni.

In questo modo si evita l’espulsione accidentale dei dischi, una cosa abbastanza comune prima, considerando che il tasto in questione è nell’angolo in alto a destra della tastiera ed è molto facile da urtare.

Quindi se vi era venuto il dubbio che il tasto si stesse rompendo potete smettere di preoccuparvi, è solo necessario premerlo un po’ più a lungo perchè funzioni come sempre.

Per concludere, vi ricordo che nel caso un disco si blocchi all’interno del drive per qualche motivo (può capitare con dischi masterizzati male o con strane protezioni, oppure può essere un problema momentaneo del software) se non è un problema hardware del lettore, basta riavviare il Mac tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse all’avvio e il disco verrà espulso.

E’ una soluzione scomoda, ma garantisce che l’espulsione forzata avvenga senza danneggiare il drive e il disco e senza bloccare a metà il software in esecuzione.