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Mixer Volume

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Sembrerebbe a prima vista una banalità, ma in realtà il software che si occupa delle gestione delle sorgenti sonore e dei relativi livelli di volume è stato completamente rinnovato e per certi versi risulta di gran lunga più efficace.

Il Mixer Volume, fino alla precedente versione di Windows, gestiva infatti le diverse sorgenti sonore basandosi sulle caratteristiche hardware della scheda audio installata sul computer. Se ad esempio la nostra scheda possedeva un segnale di linea in uscita ed un segnale di uscita altoparlanti, questi venivano riportati nel Mixer Volume e di conseguenza era possibile discriminare il livello per ciascuna fonte: Linea in uscita e Altoparlanti.

Ad oggi, la differenza sostanziale nel Mixer Volume di Vista è che le sorgenti non sono più collegate fisicamente all’hardware della scheda, bensì al software in esecuzione in un dato momento nel sistema consentendo così una più ampia versatilità di configurazione e quindi di adattamento alla proprie esigenze.

Facciamo un esempio: se sul nostro PC sono in esecuzione Skype, il Media Player e un altro software di comunicazione telefonica come X-Lite, nel nostro Mixer Volume compariranno gli indicatori del volume di ciascuna di queste applicazioni e sarà pertanto possibile stabilirne il livello di volume separatamente. Oltre a questi saranno presenti il livello del volume dei “Suoni di Windows” e il livello cosiddetto Master, quello cioè che gestisce l’amplificazione di tutti i livelli contemporaneamente. A proposito di quest’ultimo c’è inoltre da apprezzare il fatto che la modifica del livello master mantiene costante il livello percentuale relativo di tutti gli altri livelli. Così facendo, anche abbassando il volume principale e poi rialzandolo, le differenze dei livelli secondari rimarranno le stesse consentendo di non perdere le personalizzazioni impostate in precedenza.

Per impostare invece le caratteristiche avanzate dei dispositivi audio è necessario utilizzare la voce relativa nel pannello di controllo. È una procedura che senz’altro occorrerà di rado in quanto, sempre per impostazione predefinita, è concesso alle singole applicazioni di ottenere il controllo esclusivo della periferica che si sta utilizzando in quel momento potendo effettuare così le varie regolazioni audio dall’applicazione stessa.

Direi comunque che la via migliore per apprezzare quanto detto è provarlo di persona; come dicevo potrà sembrare superfluo tutto ciò, ma nell’uso quotidiano del PC, tra cuffiette, altoparlanti e stereo collegato, la nuova funzionalità del Mixer è sinceramente apprezzabile.