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Un miliardo di PC nel mondo, ma…

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Secondo una recente statistica effettuata da Forrester Research, per la fine del 2008 nel mondo saranno stati venduti ben un miliardo di computer, precisamente uno per ogni sei abitanti della terra.

Il calcolo è stato effettuato tenendo conto di tutti i PC venduti nell’arco di 31 anni, da quando sono stati messi in vendita i primi esemplari, benché totalmente differenti dal PC come siamo abituati ad immaginarlo oggi.

Oggi, infatti, sarebbe impossibile pensare a una società senza PC, essi sono ovunque e sono destinati a occupare ancora più spazio nella vita di ogni giorno. A tal proposito, gli autori della statistica hanno pronosticato che per vendere un altro miliardo di PC si dovrà aspettare solo 7 anni e ciò non significa solo che ci saranno più PC in ogni casa, ma soprattutto che per quella data, ovvero il 2015, grazie ai progetti che pian piano stanno per diventare realtà (come Unlimited Potential di Microsoft, World Ahead di Intel, Advanced Micro Devices 50X15 e One Laptop Per Child), i PC potranno giungere anche nei paesi del terzo mondo, dove la percentuale di vendite, come immaginabile, è prossima allo zero.

Nonostante questo possa sicuramente dare luogo a disappunti, devo dire che secondo me parte del merito della diffusione va anche a Microsoft, che con il proprio Windows XP ha portato i PC nelle case di tutti, anche di quelli che non sapevano usarlo, grazie alla facilità di utilizzo. Infatti, anche se molti la penseranno diversamente, Windows XP, è stato un ottimo sistema operativo che è riuscito a fare qualcosa di davvero fenomenale, ovvero durare ben sei anni. È stato progettato nel lontano 2000, quando i PC erano ancora diversi, e gran parte delle tecnologie attualmente in uso erano solo fantasia, e se si pensa che tutt’ora è il sistema operativo più utilizzato si riesce a capire che il suo più grande problema è stato proprio il dover fronteggiare le implementazioni delle novità informatiche, come il nuovo hardware o la rapida crescita di internet.

Gli studiosi del fenomeno hanno considerato che le aziende impegnate nella progettazione del nuovo hardware dovranno tenere anche conto del fattore della longevità, infatti, è impensabile che in paesi quali quelli del terzo mondo, un PC possa durare soli 3 anni, come accade nelle altre nazioni. Saranno quindi necessari ulteriori sforzi per far si che tale fenomeno non si venga a verificare.