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Un piccolo terremoto… che si poteva evitare

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Da qualche settimana sembra essere in corso nel mercato Wholesale delle ADSL di telecom Italia, quelle che rivende agli altri operatori, un piccolo terremoto.

Aziende come Elitel, di cui abbiamo già parlato ed adesso anche Vira ed Telvia, si sono viste staccare le ADSL dei propri clienti nell’arco di pochi giorni sempre per lo stesso motivo, la rivendicazione da parte di Telecom di crediti che come nel caso di Elitel sono consistenti dalle suddette società.

Il mercato quindi ancora una volta, sembra avere qualche problema in termini di garanzie verso i consumatori ed anche verso gli operatori del settore, che acquistano servizi dall’ex monopolista, in particolare gli utenti che nonostante siano in regola con i pagamenti si ritrovano i servizi disattivati, alcune volte senza preavviso e sicuramente non per colpa loro.

L’autority, in questi casi visti i mezzi e normative ancora limitati, non può che entrare in merito mediando e facendo del suo meglio per garantire agli utenti la continuità del servizio. Ma in tutti i casi sembra che Telecom abbia dalla sua i contratti, anche se, come nel caso Telvia, che ha fatto ricorso con un provvedimento di urgenza al tribunale di Roma, ha dovuto fare un passo indietro e riattivare immediatamente i servizi disattivati alcuni giorni prima.

Ma torniamo ai crediti, è da anni che Telecom Italia rivende i servizi e fa credito alle aziende che poi rivendono i loro servizi, per ovvie ragioni, perchè obbligata a stimolare la concorrenza e permettere ai nuovi gestori di partire, crescere e poi ripagare i servizi. Solo che sembrerebbe che i crediti siano stati un po’ troppo elevati, se paragonati alle reali capacità degli operatori, che invece di aiutarli, li hanno portati oggi a situazioni di questo tipo che creano un danno sia di credibilità per gli operatori interessati, che agli utenti, che si ritrovano isolati.

Non è difficile capire come manchi ancora una legislazione completa ed affidabile per regolamentare questo mercato ancora in fase di assestamento e con una concorrenza molto forte, che non risparmia i piccoli operatori.

Non basta la regolamentazione per il bitstream, quella per le procedure di cambio operatore ecc…, sono necessarie regolamentazioni ferrea su tutte le procedure che interessano il settore, comprese quelle dei crediti, come non deve essere possibile che gli utenti finali, in situazioni di questo tipo debbano rimetterci direttamente. La tutela dei consumatori deve essere messa sempre in piano piano, anche quando non sembra che questa venga interessata.

Se… in Italia fosse stata in vigore, una regolamentazione di questo tipo, oggi non parleremo di Telvia, Elitel ecc…, perchè non saremmo mai arrivati a questo punto.

Se… i contratti fossero meno interpretabili come uno vuole, e più chiari e precisi, sarebbe anche più facile per gli operatori e gli utenti districarsi nel mercato e sicuramente si avrebbero benefici per tutti utenti e gestori.

Un invito quindi al governo, a continuare nella strada di dare più poteri e mezzi alla autority, che come in questi casi, dovrebbe essere in grado di intervenire direttamente e con decisione, senza la necessita per gli operatori e per gli utenti, di doversi rivolgere alle autorità giudiziarie.