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Microsoft blocca AutoPatcher

Con una mossa a sorpresa Microsoft è intervenuta per bloccare AutoPatcher, la popolare raccolta di patch per i sistemi operativi Windows. La giustificazione apportata sarebbe relativa al rischio di veicolare attraverso la raccolta del codice malevolo

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Il progetto AutoPatcher, nato nel 2003 per venire incontro a coloro i quali avevano necessità di aggiornare frequentemente i sistemi operativi Windows, è stato bloccato da Microsoft con la richiesta di una immediata rimozione della sezione ‘Download’ del sito ad esso dedicato (la quale risulta infatti ora inaccessibile).

Una semplice email partita da Redmond è riuscita così a interrompere in un attimo un progetto nato nel 2003 e che da ben 4 anni aveva fatto risparmiare moltissime ore di lavoro a coloro i quali avevano la necessità di aggiornare con una certa frequenza i sistemi operativi Windows. AutoPatcher permetteva infatti con un singolo download di installare tutti gli hotfix e le security patch disponibili per Windows XP SP2, Windows 2000 SP4, Windows Server 2003 SP1 e Windows Vista 32/64 bit, disponibili altrimenti solamente attraverso il servizio Windows Update. Il risparmio di tempo adottando tale soluzione era quindi notevole, specialmente quando il rilascio dei vari Service Pack si faceva attendere (come nel caso di Vista SP1) e le patch da installare diventavano sempre più numerose.

Antonis Kaladis, sviluppatore del software in questione, riporta amareggiato sulla homepage di AutoPatcher la decisione di Microsoft: «oggi ho ricevuto una email da Microsoft con la richiesta di chiudere immediatamente la pagina dei download, il che significa che probabilmente AutoPatcher è già storia. Nonostante il nostro disappunto, possiamo fare ben poco».

Steven Parker, co-fondatore del progetto, ha scritto sul sito NeoWin (il quale supporta il progetto AutoPatcher): «ho ricevuto una telefonata da un ufficio legale di Microsoft in mattinata e mi hanno comunicato che non possiamo più ospitare AutoPatcher su NeoWin, Microsoft permetterà di effettuare gli aggiornamenti solamente tramite i suoi server». Secondo quanto affermato dai legali, Windows Genuine Advantage non avrebbe nulla a che vedere con la decisione intrapresa, l’unica preoccupazione del colosso del software sarebbe di impedire che eventuale codice malevolo possa venire ridistribuito con le patch contenute nella raccolta.