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Zopa, denaro in P2P

Arriva in Italia Zopa, il portale sociale che consente agli utenti di offrire e ottenere prestiti personali. Già sperimentato in Gran Bretagna e Stati Uniti, il servizio potrebbe rivoluzionare il microcredito nel nostro Paese. Ma è davvero conveniente?

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Numerosi operatori finanziari online non forniscono la possibilità di un preventivo immediato per un prestito ed è quindi difficile fornire dati sufficientemente attendibili per essere confrontati con le offerte di Zopa. Tuttavia, è interessante notare come il TAEG massimo della maggior parte degli istituti, che erogano crediti, superi quasi sempre di due/quattro punti percentuali il valore offerto da Zopa. Il sistema sembra dunque vantaggioso per chi è nella necessità di richiedere un prestito.

I risultati della prima fase di operatività in Italia, basata su un meccanismo per inviti per testare il funzionamento del sistema, sembrano confermare il crescente successo di Zopa dovuto alla sua convenienza. Benché in forma ridotta e con un numero limitato di utenti, il portale ha approvato prestiti per un importo complessivo superiore ai 160mila Euro in appena due mesi. La quasi totalità dei soggetti ad operare sul sito è costituita da uomini (93%) di età compresa tra i 25 e i 44 anni. Interessante anche la distribuzione degli utenti sul territorio nazionale. A farla da padrone è il centro-nord: il 20,3% di tutti gli utenti vive in Lombardia, il 14% nel Lazio e il 9,1% in Piemonte. I prestiti sono generalmente richiesti da lavoratori dipendenti (55%), imprenditori (24%) e dai liberi professionisti (13%).

Chi investe il proprio denaro in Zopa deve essere perfettamente cosciente dell’ambiente in cui si muove. Anche se il portale sembra progettato per attutire ed edulcorare i possibili malfunzionamenti del sistema, prestare denaro è sempre una scelta delicata che richiede una consapevole valutazione del rapporto tra rischi e benefici che l’operazione finanziara comporta.