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Qtrax, tutti i dettagli di un progetto fantasma

Il primo circuito di P2P legale che dovrebbe seppellire tutta la pirateria e costituire l'arma definitiva per la musica online non solo non partirà a breve, ma è molto diverso da quello che veniva sbandierato e sembra promettere cose che non può mantenere

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Primo grande bluff del 2008, Qtrax era stato annunciato dai suoi stessi creatori al MIDEM come la soluzione definitiva al problema della pirateria, il P2P legale che avrebbe distrutto tutti quelli illegali e che avrebbe tenuto botte piena e moglie ubriaca.

Qtrax èstata vera fuffa non solo perchè il giorno l’annuncio del rivoluzionario sistema si è scoperto che in realtà non c’erano accordi con le major e quindi nulla poteva partire, ma soprattutto perchè, anche qualora fosse partito, il servizio era pieno di problemi: i file sarebbero protetti da DRM e licenze particolari che permettono l’ascolto solo nel browser Qtrax, bisognerebbe accettare il tracciamento dei propri dati, la musica non sarebbe trasferibile a device portatili, sarebbe necessario essere sempre online per il continuo aggiornamento dei DRM e occorrerebbe sorbirsi oltre alla pubblicità continue proposte di vendita di biglietti. Infine i brani sarebbero ascoltabili solo fino a che il sistema Qtrax rimane in piedi…

Si perchè, l’ha dichiarato lo stesso CEO dell’azienda, in realtà l’idea che Qtrax si ripaghi da solo non funziona, quantomeno non nel breve termine, dunque l’azienda deve trovare molti altri modi per ottenere i soldi da versare alle major.

Dunque l’annuncio che Qtrax presto sarà online non crea poi molto hype, al pari delle scuse e delle motivazioni che Klepfisz, il CEO, ha addotto all’annuncio fasullo del MIDEM. Le novità sono rassicurazioni sul fatto che Qtrax non avrà pubblicità intrusiva (perchè l’utente ci mette comunque pochissimo a tornare al mondo illegale) e che il servizio vuole essere tale anche fornendo biografie e contenuti extra molto ricchi, più un commercio parallelo di magliette, DVD, eccetera. Col tempo sembra che sul circuito legale P2P potranno circolare 70 milioni di file musicali, il cui contenuto è garantito da watermarks e che comprendono anche versioni diverse e rare dei medesimi brani.

Cosa ancora più originale e strana, Qtrax vuole essere globale e cioè non avere divisioni nazionali (come accade per esempio con iTunes) ma essere uno solo in tutto il mondo (come eMule). Eppure è noto che ogni nazione ha le sue leggi sul copyright e perciò occorre prendere di volta in volta accordi diversi con le medesime major. Come i manager Qtrax contino di fare, non si sa.