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Rata da 5 euro al mese per i pirati

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La proposta proviene dal Canada, ed esattamente dalla Songwriters Association of Canada, che avrebbe proposto di “tassare” gli utenti della rete con un dazio mensile pari a 5 euro, ma allo stesso tempo, gli internauti potrebbero tranquillamente scaricare tutto il materiale che vogliono dalla rete, sia esso tutelato o meno da copyright.

Infatti, il “tesoretto” andrebbe a rimpinguare le casse degli artisti, degli autori e delle case discografiche, le quali sarebbero notevolmente danneggiate dal peer to peer.

Tale sistema di remunerazione, concludono dalla Songwriters Association, “aprirebbe le porte ad un nuovo business dal punto di vista della creatività”.

Ma cosa pensano gli utenti che non scaricano nulla e che utilizzano Internet solamente per altri scopi? Non è un po’ una ripetizione del balzello SIAE?