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Microsoft, svelato il progetto Singularity

L'innovativo e sperimentale sistema operativo messo in piedi da Microsoft come un work in progress per sperimentare nuovi linguaggi, nuove architetture e nuovi software è finalmente pronto e il suo SDK è scaricabile da chiunque voglia testarlo

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Microsoft toglie finalmente i veli a Singularity OS, il sistema operativo sperimentale al cui sviluppo lavora dal 2003 e che è da anni annunciato come uno dei progetti più rivoluzionari della casa di Redmond. Sfortunatamente però arriva anche l’annuncio che Singularity sarà un terreno di sperimentazione puro e di certo non qualcosa su cui puntare commercialmente.

Affidabilità e solidità sono le parole d’ordine che i tecnici dichiarano di aver seguito nello sviluppo del sistema, costruito per essere completamente diverso da tutto ciò che è in circolazione al momento: «Ci siamo chiesti come creare sistemi più affidabili e robusti se potessimo ripartire da zero?» ha dichiarato a PcPro Jim Larus, manager dell’area ricerca di Microsoft, il sistema doveva essere fatto per durare e non fermarsi mai ma non per essere perfetto (proprio per la sua natura sperimentale).

Non sono stati usati nemmeno i tradizionali C e C++ ma una variante del C#, per rendere più difficile il contagio da malware, inoltre il codice è spezzettato in microunità in modo che le parti non dipendano l’una dall’altra e si evitino i crash di sistema.

Ora il codice dell’OS assieme al Research Development Kit è disponibile per chiunque voglia contribuire alla sperimentazione, al miglioramento del sistema e all’obiettivo principale dell’esistenza di Singularity, cioè testare concetti futuristici, possibili nuove tecnologie, interazioni con le applicazioni, architetture di microkernel e linguaggi.

Infatti anche gli stessi linguaggi di programmazione saranno sperimentati all’interno del progetto Singularity. Ad esempio vengono usati solo linguaggi type-safe e set di istruzioni astratte per le microunità di funzionamento denominate Software Isolated Processes. Ognuna di esse è in grado di lanciare autonomamente programmi, driver o estensioni di sistema senza però condividere memoria o poter modificare il proprio codice.