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La UE finanzia il consorzio P2P-Next per progettare la TV del futuro

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Il consorzio P2P-Next ha ricevuto un finanziamento di 19 milioni di euro per sviluppare, nei prossimi quattro anni, applicazioni di “prossima generazione” per la distribuzione di contenuti digitali.

Il consorzio P2P-Next è composto da 21 partner provenienti da 21 paesi e comprende i maggiori broadcaster europei, istituzioni accademiche e di ricerca tra cui l’Università di Roma “La Sapienza”. L’Unione europea verserà 14 milioni, i restanti 5 verranno forniti dai 21 partner del progetto.

In particolare, il progetto si sviluppa intorno Tribler, una particolare tecnologia, sviluppata all’università di Delft e Amsterdam che riunisce in qualche modo le caratteristiche di una struttura P2P classica con le possibilità streaming di servizi come YouTube e Joost.

Tribler, arrivato alla versione 4.1.9, consente anche la condivisione di contenuti multimediali di diversi circuiti P2P e non solo (Torrent, YouTube e LiveLeak).

George Wright, capo del dipartimento “Future Media & Technology” della BBC ha dichiarato:

Stiamo creando un nuovo sistema peer-to-peer legale, basato su software free-open source crossplatform.

Anche il team di Tribler dell’Università di Delft contribuirà con la sua esperienza operativa, anzi avrà il ruolo e la responsabilità maggiore dell’intero progetto (in termini di anni uomo).

Come annunciano nella sezione news del sito di Trible:

Siamo responsabili di creare e sviluppare la prossima generazione della tecnologia P2P. Sarà un’architettura accademicamente pura: non ci saranno server centrali e sarà compatibile con BitTorrent. Entro un anno speriamo di realizzare per il pubblico: Live Playlist (una versione p2p degli RSS feed per consentire la generazione di metadati user-generated), una moderazione Wiki-style e un sistema di reputazione per la prevenzione dello spam.