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OOXML: il verdetto è vicino

Salvo colpi di scena, Microsoft dovrebbe ottenere a breve l'approvazione dall'ISO per il suo standard OOXML. Tra indiscrezioni e proteste formali per pressioni indebite su alcuni votanti, la piccola odissea di Redmond dovrebbe concludersi domani

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È ormai entrata nelle sue fasi conclusive la procedura per rendere Office Open XML (OOXML) uno standard ISO. Salvo particolari imprevisti o colpi di scena inattesi, Microsoft dovrebbe ottenere il via libera dalla International Standards Organization nel corso di questi giorni. Mantenendo fede al programma, l’istituzione ha condotto le ultime votazioni, riservandosi di comunicare mercoledì l’esito della consultazione plenaria che ha coinvolto più di 80 rappresentanti da altrettanti paesi.

Nonostante il rinvio dell’annuncio, giustificato dalla necessità di informare preventivamente i singoli enti nazionali deputati alla verifica dei nuovi standard, secondo numerosi analisti, Microsoft dovrebbe ottenere il tanto atteso riconoscimento per il suo OOXML senza particolari difficoltà. La votazione precedente, terminata nei primi giorni dello scorso settembre, aveva causato una battuta di arresto per Microsoft, che era stata costretta ad incassare un parere negativo al riconoscimento del suo standard. Recepite le obiezioni formulate da alcuni membri dell’ISO, Redmond ha ripresentato la propria richiesta all’istituzione, come previsto dalla procedure per il riconoscimento dei nuovi standard.

Le settimane precedenti al voto dell’International Standards Organization sono state particolarmente accese per Microsoft, che ha dovuto fronteggiare le dure critiche di IBM e Sun, interessate a tutelare il loro ODF (Open Document Format), già approvato senza particolari difficoltà dall’ISO. I detrattori di OOXML hanno evidenziato come il rapporto di oltre 6000 pagine redatto da Redmond per il suo standard fosse stato appositamente concepito per impedire una effettiva revisione da parte dell’ISO. «Nessuno pensa davvero che cinque mesi siano stati sufficienti per compiere una revisione tecnica di un documento di 6045 pagine» ha dichiarato Rob Weir, esperto di architetture informatiche per IBM.

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