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Tecnostress? È tempo di reagire

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Partiamo da un dato molto significativo: su un campione di 224 lavoratori, operanti nel settore dell’ICT, addirittura l’80% presenta spesso sintomi di stress, come la rabbia, l’ansia, oltre che a frequenti mal di testa accompagnati a dei cali di concentrazione.

È quanto apparso nel libro “Tecnostress in azienda: mobil work life management e rischio d’impresa“, presentato recentemente a Milano. Il dato contenuto nel libro e descritto nelle righe precedenti, però, è stato soggetto di un’attenta analisi da parte di un giornalista e presidente di Netdipendenza Onlus, Enzo Di Frenna, il quale ha deciso di reagire.

Di Frenna, infatti, sotto lo slogan “Diventa il Forrest Gump del tuo benessere. Corri con noi?”, ha aperto il social network “2Run for tecnostress!“, con l’obiettivo di far incontrare e confrontare i numerosi tecnostressati che, dalla mattina alla sera e spesso anche al di fuori degli orari di lavoro, si trovano in compagnia del computer.

La creazione del network, ricco anche di video nei quali alcuni dipendenti raccontano delle loro esperienze di tecnostress, è stata spiegata dallo stesso Enzo di Frenna, con queste parole:

“C’è molta gente che soffre di tecnostress ma faticano ad ammetterlo. Attraverso il Social Network possono confrontarsi e scambiarsi opinioni su una sindrome molto diffusa, che causa conseguenze anche serie sulla salute, come l’ipertensione, l’affaticamento cronico, patologie gastrointestinali e cardiocircolatori”

Se anche voi, nel vostro inconscio, sapete di far parte della categoria dei tecnostressati, vi consiglio fortemente di confrontarvi, approfittando di questa bella idea messa a disposizione di tutti.